Sicurezza
«La mia cliente è distrutta, ha due figli»
L’avvocato Talini che difende Cerrai e Petrillo: «Non capisco il perché delle misure cautelari»
LIVORNO. «La mia cliente è distrutta, è chiusa in casa con due bambini piccoli e non sa come gestirli per portarli a scuola. Una situazione molto difficile». A parlare è l’avvocato Marco Talini che rappresenta Simona Cerrai e Attilio Petrillo, coppia livornese residente in via dei Pelaghi, in un appartamento che si trova accanto alla casa già sequestrata dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sulle case mai finite a Ghiaccione a Collesalvetti.
La Cerrai è ai domiciliari mentre il suo compagno è in carcere. I due hanno due figli: il bimbo va alla scuola materna mentre la bambina frequenta le elementari. Il provvedimento cautelare ha rivoluzionato la vita dei due coniugi che ora si stanno organizzando per gestire al meglio i figli. Un disagio che la Cerrai ha rivelato al suo legale che ieri ha parlato con la sua cliente per definire la strategia difensiva. «Nell’ordinanza cautelare emerge che la mia cliente Cerrai è accusata di reimpiego del denaro di provenienza illecita in altre attività mentre il compagno di bancarotta fraudolenta, reato che ha inglobato la precedente accusa di truffa - spiega l’avvocato Talini - Onestamente non capisco il perché di questi provvedimenti: la misura cautelare a mio avviso è ingiusta nel merito e intempestiva dal punto di vista dei tempi in cui è stata adottata perché sono contestati dei fatti risalenti a diversi mesi fa. Non si capisce dunque per quale ragione queste persone (Petrillo e Pagliuca ndr) che sono completamente lontane da queste accuse, vengano messe in carcere, in un momento in cui peraltro gli istituti detentivi sono in condizioni terrificanti». Negli ultimi tempi la Cerrai non stava lavorando. Prima gestiva l’ottica Benedo, che poi aveva chiuso, aprendone una più piccola. Entrambe erano in via Marradi. «È stata lei stessa a chiudere quest’ultima attività- dice il legale - quando è iniziata la vicenda la mia cliente non ha voluto sapere più nulla dei negozi». (l.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
