Gioco
I lavoratori a chiamata da oggi li fornirà l’Alp
I 7 principali terminalisti del porto si riuniscono nella società erede dell’Agelp Presidente Piero Neri. Il 17 aprile l’ok di palazzo Rosciano sulle autorizzazioni
LIVORNO. Visti i nomi che si sono messi insieme stavolta oltre che new-co sembra che sarà soprattutto una good-co.Neri Depositi Costieri, Tdt Darsena Toscana, Ltm, Terminal Calata Orlando, Cilp, Clp, Lorenzini hanno firmato ieri l’accordo per costituire la Alp, agenzia per il lavoro in porto, erede della vecchia Agelp, attualmente in liquidazione.
In ballo c’erano i cosiddetti articoli 17, cioè quei lavoratori portuali a chiamata. L’esperienza della Agelp, terminata in maniera negativa, aveva comunque aperto una strada importante. E così dopo un lavoro lungo e laborioso, i maggiori terminalisti del porto di Livorno sono riusciti nel parto dell’Alp, avvenuto ieri mattina all’associazione industriali.
«Attraverso il coordinamento che abbiamo svolto come Confindustria - dichiara il doPiero Neri, presidente del consiglio di amministrazione della nuova società e vicepresidente delegato alla Portualità di Confindustria Livorno - l'imprenditoria portuale ha dimostrato di tener fede agi impegni assunti, corrispondendo all'attività di promozione attentamente svolta dall'Autorità Portuale, dando concreta attuazione a quanto concordato nel corso degli incontri derivati dalla sottoscrizione del Patto per il Lavoro». Insieme a Neri nel cda siederanno Gerardo La Rotonda, Luca Becce ed Ennio Lorenzini.
La società si occuperà di fornire manodopera specializzata alle imprese portuali operanti nel Porto di Livorno per la copertura dei picchi di lavoro, in base a quanto previsto dall'articolo 17 della legge 84/94.
L'impegno che abbiamo assunto - prosegue Neri - corrisponde alla volontà delle società costituenti di rendere disponibile uno strumento operativo flessibile e pienamente rispondente ai dettami normativi; per questo certamente l'Autorità Portuale svolgerà un'attenta azione di vigilanza, affinché il lavoro all'interno del Porto di Livorno si svolga nel pieno rispetto delle procedure previste dalle norme vigenti».
E da palazzo Rosciano la risposta non si è fatta attendere: «Grande soddisfazione - è il giudizio del presidente Giuliano Gallanti - Diamo atto alle imprese aderenti al nuovo articolo 17 di aver responsabilmente accolto l'invito dell'Authority a mettere in campo ogni sforzo perché non si disperdesse il patrimonio di professionalità già presente in ambito portuale».
Il 19 aprile il comitato portuale esprimerà il proprio parere sul passaggio dell'autorizzazione dalla vecchia alla nuova società (la vecchia Agelp affitterà il ramo d'azienda relativo alla fornitura di lavoro temporaneo), mentre la commissione consultiva si esprimerà nel merito il giorno precedente.
(g.c.)
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