Sicurezza
Acciuffato il ladro che spaccava le auto
La Polfer lo blocca in stazione in flagranza di reato nella notte mentre ruba a bordo di una Mini: è un bracciante di 40 anni
LIVORNO. In piazza Dante con la lucina del display del cellulare accesa per illuminare l’interno delle auto. Obiettivo: svuotarle. Finché, a un tratto, rumore di vetri infranti. È il finestrino di una Mini che viene spaccato. Ma appostati ci sono gli agenti della polfer che hanno visto tutta la scena: intervengono tempestivamente e arrestano un uomo. Ora ha un nome e un volto il ladro-vandalo in azione alla stazione. Per il momento gli viene contestato solo il furto di ieri notte, ma sono in corso accertamenti per capire se l’arrestato sia autore anche di altri colpi.
In manette è finito un uomo di 40 anni, Seck Cheikh, di origini senegalesi ma residente a Piombino, bracciante agricolo nella zona di Campiglia. Il quarantenne è stato arrestato dalla polfer mentre stava spaccando il vetro di una Mini One vicino alla stazione ferroviaria. Sfiorano il centinaio le auto devastate negli ultimi mesi in città, in particolare nella zona da piazza Dante a via Masi. Danni incalcolabili per i padroni delle vetture: residenti e pendolari costretti a parcheggiare alla stazione per poi prender e il treno per andare al lavoro. Ora la speranza è che il fenomeno abbia un freno.
Ieri all’1, gli investigatori della polfer, guidati dal capo, Simone De Carlonis, erano appostati in piazza Dante quando hanno notato Cheikh avvicinarsi a numerose auto: con una luce (che poi si è rivelata essere il display del telefonino) illuminava l’interno e poi si allontanava. Operazione questa ripetuta più volte per diverse vetture in sosta. La scena è andata avanti finchè il senegalese ha individuato la Mini. In base a quanto emerso, a quel punto l’auto è stata spaccata e svuotata, anche se nell’abitacolo non c’era molto. Come rilevato dal proprietario, è stato molto più il danno provocato all’auto che il bottino. Poi gli agenti sono entrati in azione: l’hanno accerchiato in quattro per evitare tentativi di fuga. E l’hanno ammanettato.
Nel corso dei controlli fatti alla stazione negli ultimi giorni per via dei numerosi danneggiamenti e furti a bordo di auto, la polizia ferroviaria aveva già individuato il senegalese. A destare il sospetto dei poliziotti era stata proprio la frequenza con cui il bracciante agricolo veniva in città in treno: circa due-tre volte settimana. E tra le sue gite a Livorno e le vetture spaccate c’era una certa corrispondenza.
Il quarantenne peraltro era già stato indagato più volte per fatti analoghi successi a Piombino e a Grosseto.
Ieri mattina s’è svolta l’udienza in tribunale del processo che doveva essere svolto per direttissima. Invece l’avvocata del quarantenne ha chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata rinviata. L’uomo, a cui è stato fatto il foglio di via da Livorno, ha anche l’obbligo di firma a Piombino, come stabilito ieri dal giudice.
La polizia non esclude eventuali coinvolgimenti di altre persone nella serie di furti e danneggiamenti alle auto. L’attività di monitoraggio e controllo della polfer prosegue in sinergia con le altre forze di polizia.
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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