Gioco
Sondaggio per il PalaLivorno: boicottaggio telematico, continuate a votare
In tre ore Gramsci avvicina Modigliani raccogliendo gli stessi voti che aveva preso in un mese: i tecnici del Tirreno hanno però verificato che non sono state utilizzate procedure informatiche automatiche per ampliare il voto. E la conferma arriva dalla Caserma Occupata che rivendica un boicottaggio telematico. Continuate comunque a votare. E chi ha già votato può bissare inviando una mail col nome preferito all'indirizzo voto@palalivorno.com
Il sondaggio continua. E nelle ultime ore, dopo che avevamo segnalato le anomalie nel flusso dei voti e messo al lavoro i nostri tecnici informatici, la situazione sembra tornata alla normalità. In testa, di pochi voti, adesso c'è Modigliani, in un confronto che si prospetta - stando così le cose - equilibrato e vibrante.
Sul tavolo come noto c'è il nome da dare al palasport di Porta a Terra per i prossimi vent'anni. Sarà in qualche modo un timbro, un marchio sulla città che Livorno si porterà dietro in giro per tutta Italia, considerando gli eventi di carattere nazionale che saranno organizzati nella struttura.
IL SONDAGGIO Modigliani o Gramsci
Nelle ore pomeridiane di giovedì è stato registrato un afflusso anomalo di voti. Sono subito stati messi al lavoro i tecnici informatici del Tirreno e del Gruppo Espresso per verificare se siano stati utilizzati programmi che permettono il voto multiplo dallo stesso computer. Numerose sono state anche le segnalazioni dei lettori che hanno sottolineato come nel pomeriggio il nome di Gramsci fosse passato dai 160 voti della mattina ai 721 delle 17.59, arrivando in poche ore a contare più voti di quanti non ne aveva presi in un mese.
Intanto è stato inserito il test captcha in modo da rallentare il flusso di eventuali voti anomali, che non era stato inserito non immaginando possibili tentativi di voti multipli.
I nostri tecnici hanno però accertato che nella giornata di ieri non sono state utilizzate procedure informatiche automatiche per ampliare i voti a favore di Gramsci. Si è trattato invece di un boicottaggio telematico da parte dell'ex Caserma Occupata, che ha rivendicato la sua iniziativa di "resistenza" con un comunicato che pubblichiamo integralmente:
RESISTENZA TELEMATICA
Modigliani si sarebbe rivoltato nella tomba. Sebbene la città che diede i Natali a Modigliani da sempre rivendichi fieramente una sorta di paternità spirituale ed artistica sull’artista, tutti sappiamo cosa Livorno abbia rappresentato per Modigliani. Un inferno. Livorno che lo cacciò via, a cercare fortune in Francia. Livorno ingrata con i suoi figli. Oggi decine di famiglie si trovano senza casa a Livorno. Come allora, sono molti oggi i Modigliani che ricevono un trattamento ingiusto dalla propria città. Tutti i Livornesi che sono stati gettati su un marciapiede o che hanno perso un lavoro sono dei contemporanei Modigliani. Figli che Livorno disconosce ed allontana verso un’esistenza drammatica. Eppure a Livorno c’è chi riesce a rovesciare la medaglia, trasformando le vittime delle proprie disfatte nei simboli di una rinascita impossibile. Il regno piddino e la sua corte, i macchiaioli e gli artisti coevi di Modigliani. Un parallelismo quanto mai emblematico. Modigliani che fugge da Livorno ed i livornesi che fuggono dalla strada per occupare gli stabili. Due azioni venate del medesimo senso di disperazione e del medesimo eroismo. Per questo è inaccettabile che Livorno faccia propria la figura di Modigliani, che si vanti e fregi di chissà quale diritto storico sull’artista, come è un dovere iscritto nella lotta organizzare chi è per strada verso la riappropriazione di un diritto e di un tetto. Forti di questa convinzione abbiamo boicottato il sondaggio cittadino lanciato dal Tirreno. Abbiamo votato numerose volte per Gramsci, organizzando una “resistenza” telematica per votare. Pensate se tra poco, sotto elezioni amministrative, un politico qualsiasi si permettesse di presentarsi come colui che ha ammortizzato l’emergenza abitativa in città. Sarebbe una cosa comica, specie perché nessuno si è mai autenticamente impegnato a sollevare il problema tra i politici di professione. In tal caso noi, che ci siamo quotidianamente impegnati nel fare fronte all’emergenza, avremmo il diritto di intervenire. Come qualsiasi Livornese cosciente e con un minimo di senso critico non si permetterebbe di votare Modigliani nel sondaggio succitato. Livorno non merita Modigliani, o meglio, oggi come allora, i livornesi non meritano questa Livorno.
EX CASERMA OCCUPATA
Da parte nostra ricordiamo che chi ha già votato sul Tirreno.it può rivotare anche usando il tagliando che pubblichiamo ogni giorno sul giornale, ma anche inviando una mail a voto@palalivorno.com
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