Attenzione
Spi Cgil presenta la sua piattaforma per la città
LIVORNO. La necessità di rilanciare il ruolo delle circoscrizioni, ma soprattutto l’urgenza di sottolineare temi che toccano il cuore dei problemi dei quartieri Nord. Ecco perché Spi Cgil ha...
LIVORNO. La necessità di rilanciare il ruolo delle circoscrizioni, ma soprattutto l’urgenza di sottolineare temi che toccano il cuore dei problemi dei quartieri Nord. Ecco perché Spi Cgil ha presentato ieri la sua piattaforma circoscrizionale in considerazione delle elezioni amministrative del 2014. «L’approvazione dell’ultimo Dpef e della Spending Review – afferma Roberto Terreni, presidente Spi Cgil dei quartieri Nord di Livorno – hanno di fatto svuotato il ruolo delle circoscrizioni e delle province, vanificando perciò l’azione di contrattazione e concertazione che è l’humus del sindacato specialmente per le dinamiche riguardanti la sicurezza globale percepita. Noi non ci stiamo, certi ideali, valori e diritti li difenderemo sempre». Una dichiarazione chiara e sicura di presenza su un territorio che negli ultimi anni è molto provato dalla crisi e per cui il sindacato è pronto a battersi. Punto per punto. Sì, perché la piattaforma circoscrizionale presentata non lascia spazio a interpretazione di alcun genere. In sei punti Spi Cgil elenca problemi e possibili soluzioni che riguardanoi quartieri nord, al centro la sicurezza. Sicurezza climatica, ambientale, economica, sociosanitaria. «Siamo preoccupati, questa città è in ginocchio e nessuno sembra prestargli l’attenzione dovuta – spiega Terreni – Noi siamo disponibili a confrontarci con tutti, siamo qui, ma non possiamo tollerare più questo atteggiamento di attesa, cosa aspettano a reagire, il morto?».
La necessità di un piano nubifragi, un controllo maggiore ed efficace dell’inquinamento dovuto anche alla mancata delocalizzazione di aree adibiti ai mezzi pesanti, la cura e la manutenzione dei parchi pubblici e delle strade che devono essere provviste di giusta illuminazione e pulizia, la soluzione del disagio abitativo che ormai è diventato un’emergenza cassa, la difesa del ruolo dei distretti socio sanitari e un programma di prevenzione mirato a sconfiggere gli episodi di microcriminalità in crescita costante. Questi i punti sintetizzati della piattaforma che finirà sulla scrivania di assessori, sindacati regionali e autorità. «Non possiamo più fare finta di niente – conclude Terreni – È il momento di prendere in mano la situazione e difendere i diritti dei più deboli prima che sia davvero troppo tardi».
Ludovica Monarca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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