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Livorno

Modigliani o Gramsci? Da oggi si vota

di Giulio Corsi
Modigliani o Gramsci? Da oggi si vota

Una settimana per scegliere il nome che per vent’anni si abbinerà al palasport e dunque alla città. Ecco il regolamento

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LIVORNO. Una settimana per decidere il nome che il palasport si porterà appresso per vent'anni. Sembra un gioco ma dietro alla denominazione del gigante di Porta a Terra - che i nuovi gestori hanno deciso di far scegliere ai cittadini - c'è molto di più. Perché quel nome sarà abbinato a Livorno. Ovunque in Italia si dirà Modigliani Forum oppure Gramsci Forum e la mente correrà alla nostra città.

Si potrà votare da oggi fino a mercoledì prossimo alle ore 20. A quell'ora chiuderà il sondaggio aperto sul sito del Tirreno e sul sito del PalaLivorno e quello sarà il termine ultimo anche per consegnare i tagliandi che trovate in questa pagina e che pubblicheremo per tutta la settimana in cronaca. Pochi minuti dopo ufficializzeremo il nome del vincitore.

Dicevamo che sembra un gioco ma in ballo c'è l'immagine che la città si vedrà incollata per vent'anni e chissà per quanto tempo dopo. Per gli amanti del basket degli anni d'oro è una sensazione nota: il nome della società da sempre sparisce dietro a sponsor storici capaci di abbinare il proprio marchio alla città, quasi sovrastandola. Ancora oggi dopo venti o trent'anni chi non abbina la Simmenthal a Milano, o la Ignis a Varese, la Peroni e la Rapident a Livorno, la Scavolini a Pesaro, la Benetton a Treviso?

Qui in ballo c'è molto di più: non una squadra, non uno sport, ma una struttura pubblica affidata a un gestore privato.

E' proprio al gestore - una società consortile formata dalla fiorentina Prg, dalla pistoiese Leg e dalla livornese Tre Erre - che va dato il merito di aver rinunciato al nome commerciale (e ai soldi che esso avrebbe garantito) in nome di un simbolo. L’obiettivo è abbinare l'immagine della città agli occhi di tutta Italia ad un personaggio reale, storico. Una sorta di bandiera.

C'è un precedente che dice che l'operazione è geniale: l'hanno inventato a Firenze Massimo Gramigni e Claudio Bertini, i due soci di Prg, che nel 2004 hanno ribattezzato il vecchio palasport di Campo di Marte in Mandela Forum ottenendo un successo che è sotto gli occhi di tutti. Oggi si dice Mandela Forum e la mente corre dritta a Firenze, abbinando praticamente in automatico la città gigliata e quei valori che chiunque riconosce nelle battaglie dello statista sudafricano, la lotta all’happarteid, i valori della pace.

Un percorso simile è in corso per Livorno. E' proprio il simbolo che i livornesi dovranno scegliere partecipando al sondaggio del Tirreno: quale messaggio, quale faccia, quale storia, desiderano abbinare al nome della città?

Erano partiti in dodici ma le alternative sono rimaste due, le più apprezzate da chi ha votato.

In corsa ci sono le grandi eccellenze livornesi: c'era Mascagni, uno dei più grandi compositori della musica mondiale e c'era Giovanni Fattori, macchiaiolo per eccellenza, c'era Nedo Nadi, considerato il più grande schermidore di tutti i tempi e poi Piero Ciampi, Cesare Gattai, Giovanni Marradi, Guido Guidi, Cesare Beccaria. Tutti battuti da Modigliani e Gramsci.

Cosa c’entra Gramsci con Livorno, si sono chiesti e continuano a chiedersi in molti: il fondatore dell’Unità con Livorno si è incrociato in quel gennaio del 1921 quando partecipò alla fondazione del Partito Comunista d'Italia. Intellettuale, pensatore, antifascista è sostenuto con grande convinzione da Massimo Gramigni.

I cinquemila che hanno partecipato alla prima votazione hanno dato un’indicazione chiara del nome che vorrebbero dare al palasport. Modigliani infatti ha riscosso 2245 voti, mentre Gramsci 907. Da quest’oggi si riparte da zero a zero.

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