Gioco
L’accusa del regista Lucibello: “Sparite le registrazioni del processo”
L’autore del film documentario “Centoquaranta-La strage dimenticata” avanza nuovi sospetti sull’inchiesta - Grasso chiede una commissione d'inchiesta
LIVORNO - A 22 anni dalla strage del Moby Prince un alone di mistero continua ad avvolgere un'indagine giudiziaria per certi versi dimenticata, piena di lacune, menzogne e punti interrogativi. E mentre il presidente del Senato Pietro Grasso chiede ufficialmente di avviare una commissione d'inchiesta su queste e sulle altre stragi irrisolte del Paese, anche il giovane regista Manfredi Lucibello avanza nuova sospetti. "Il tribunale di Livorno non ha più le registrazioni audio del processo della Moby Prince, quelle che valgono a livello legale - dice in un'intervista al Corriere della Sera Lucibello, che da due anni lavora a Centoquaranta - La strage dimenticata, un film documentario prodotto da Roberto Ruini (Pulsemedia) in collaborazione con Toscana Film Commission in uscita a giugno - Esistono le trascrizioni delle testimonianze ma non le registrazioni audio. Abbiamo fatto due richieste tramite avvocato per ottenerle, non ci hanno mai ufficialmente risposto ma ci hanno fatto capire che non ci sono. Scomparse".
Il film-documentario ripercorrere la tragica vicenda del traghetto Moby Prince che il 10 aprile 1991 si scontrò contro la petroliera Agip Abruzzo al largo del porto di Livorno: a seguito dello scontro si verificò un incendio che provocò la morte di 140 persone tra membri dell'equipaggio e passeggeri. L'unico a salvarsi fu mozzo Alessio Bertrand, con cui Lucibello ha parlato a lungo prima di iniziare le riprese. Nell'intervista al Corriere, il regista - che all'epoca della vicenda aveva solo 7 anni - dichiara di essersi "appassionato alla storia e di aver maturato la decisione di fare questo film dopo anni di ricerca, per raccontare non solo la strage di quella notte ma tutte le stragi avvenute dopo: non li hanno ammazzati solo una volta ma tante volte quei 140 a bordo".
Tra le cose inedite di Centoquaranta-La strage dimenticata, ci sono ad esempio i video dei sopralluoghi del '92 e del '97. Dice ancora Lucibello : "Ogni volta che i periti tornano sulla nave bruciata, rimasta a lungo in banchina a Livorno, ci sono pezzi nuovi o pezzi mancanti, ogni volta c'è qualcosa che manca la volta dopo oppure che è stato sostituito, cose che appaiono o scompaiono. Chi vede il mio film capisce chi sono i colpevoli: non c'è solo l'incidente, i sabotaggi sono stati fatti in porto. E' una storia tragica - conclude il regista nell'intervista al Corriere - come tragica è la fine fatta dalla nave: rottamata nel porto dei veleni in Turchia dove la 'ndrangheta porta tutte le imbarcazioni che trasportano i rifiuti tossici. Ed è amaro rendersi conto che in tutti questi 22 anni c'e sempre stata la volontà di cambiare gli scenari, di destabilizzare: una strategia da Prima Repubblica".
L'ANTEPRIMA DEL FILM SULLA TRAGEDIA DEL MOBY PRINCE
(Video Corriere.it)
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