Lutto
Imprenditore nelle mani degli usurai: due indagati
Le indagini sono state possibili grazie alla denuncia della vittima. L’uomo aveva preteso, in meno di un anno, una somma tre volte superiore al capitale versato
Anziano imprenditore livornese che ha dedicato una vita al lavoro, è finita nelle mani di un truffatore di 79anni che, prospettandogli un investimento finanziario con rendimenti elevati, è riuscito a farsi consegnare nel tempo 800mila euro, sempre con la promessa che di lì a breve quell’investimento sarebbe quintuplicato.
L’uomo ha continuato dunque a versare le somme intaccando anche le risorse finanziarie della propria azienda. Spese che, la scorsa estate, hanno cominciato ad insospettire i familiari che si sono rivolti ai carabinieri i quali hanno avviato le indagini. L'uomo era finito nelle mani degli usurai per far fronte all’investimento con cui credeva, seguendo le false promesse, di poter fronteggiare l’attuale crisi finanziaria.
Dalle indagini è emerso che un noto imprenditore 62enne livornese, prestando soli 16mila euro in meno di un anno ha preteso la restituzione di una somma pari a quasi tre volte il capitale prestato. La costante attività investigativa, coordinate dal dott. Luca Masini, ha portato all'esecuzione di perquisizioni e sequestri nei confronti del truffatore e dell’imprenditore usuraio, durante le quali sono stati trovati e sequestrati circa 70mila euro in contanti, cambiali per 120mila euro, assegni e dichiarazioni lasciate a garanzia da altre vittime, tutte persone in gravi difficoltà economiche tra cui diversi imprenditori in crisi con le proprie aziende.
Il fenomeno dell’usura in questi tempi di crisi ritorna sotto i riflettori poiché molti sono coloro che ricorrono a queste forme di prestito per tamponare debiti che sperando in tempi migliori senza calcolare che l’usura non costituisce una soluzione ma, molto spesso il colpo definitivo per aziende e bilanci familiari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
