Il Tirreno

Livorno

“Il tempo della poesia” premia il Niccolini Palli

di Ludovica Monarca
“Il tempo della poesia” premia il Niccolini Palli

Undici ragazzi del liceo classico sono arrivati secondi al concorso nazionale Il loro lavoro “Non solo lacrime” è un omaggio al rapporto tra Pascoli e Livorno

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LIVORNO. Grande soddisfazione per l’Isis Niccolini-Palli: undici ragazzi delle classi IIB e IIIB Liceo classico si sono classificati al secondo posto fra gli istituti superiori che hanno partecipato al concorso a livello nazionale “Il tempo della poesia” indetto dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca in collaborazione con vari Enti e Istituzioni, per celebrare il centenario della morte di G. Pascoli.

Il lavoro degli studenti del Liceo classico, coordinati dalla profesoressa Paola Luperi, è stato selezionato tra ben 1500 lavori provenienti da scuole medie superiori di tutta Italia e dall’estero. Intitolato “Non solo lacrime”, il lavoro dei ragazzi ha ripercorso i momenti più significativi della presenza di Pascoli, poeta e professore a Livorno, analizzando i testi poetici meno conosciuti legati al rapporto del poeta con la città e vari documenti, alcuni dei quali inediti e autografi, presenti nell'archivio del Liceo classico, dove Pascoli insegnò dal 1887 al 1895. L’obiettivo del lavoro era dimostrare che il soggiorno a Livorno del poeta non fu solo un periodo di sconforto e malinconia, ma anche di soddisfazione e serenità, sia a livello personale che professionale. Un gesto d’amore vero la letteratura, ma anche e soprattutto verso la propria città e il proprio liceo. Un gesto che vale ancora di più considerando il fatto che tutti gli studenti (Brilli Elisa, Feleppa Chiara, Giuntini Greta, Magliano Andrea, Mascitelli Marco, Massa Eleonora, Parlanti Federica,Franceschi Angela, Guidi Chiara, Lipari Alice, Vitiello Lucia) hanno partecipato spontaneamente all’iniziativa, lavorando con creatività e passione nonostante gli impegni scolastici.

Il loro lavoro è stato premiato dall’approvazione della giuria e dagli applausi del pubblico e della autorità presenti in sala al Teatro degli Indifferenti di Barga durante un’emozionante cerimonia che è stata aperta dalla studentessa Angela Franceschi della II B del Liceo classico, la quale, ha musicato e cantato una nota lirica composta dal poeta a Livorno, “Il pesco”.

«Il loro entusiasmo – afferma la professoressa Nedi Orlandini, dirigente scolastico – testimonia quanto ingiustamente i giovani del nostro tempo siano spesso descritti disimpegnati e privi di iniziativa. Questi i ragazzi e le loro famiglie credono ancora fermamente che l'istruzione sia l'arma più potente per cambiare il mondo, come disse N. Mandela. E, per cambiare il mondo, è doveroso ripartire dai grandi del passato: da Omero e dalla tragedia greca, dalla saggezza di Seneca all'austerità di Dante, alla solidarietà auspicata da Leopardi ne La Ginestra, alla sensibilità e al dolore di G. Pascoli, ai valori di umanità e democrazia di cui sono portatori personaggi storici e autori più vicini a noi. Sono fiera di loro».

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