Il Tirreno

Livorno

Il canile di Pian di Rota tra spaccio e prostituzione

di Lara Loreti
Il canile di Pian di Rota tra spaccio e prostituzione

Le cucce diventano alloggi per senza tetto e le squillo fanno da palo ai pusher Difficili i controlli delle forze dell’ordine per l’asperità del territorio e del bosco

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il cancello è sbarrato da un lucchetto, ma raggiungere il canile non è poi così difficile. Basta arrampicarsi lungo un sentiero all’interno del bosco. Un percorso ben noto a pusher e prostitute che frequentano l’area del canile di via Vallin Buio 24 ore su 24. Ieri mattina, alle soglie del bosco in via Pian di Rota, c’era un donna che passeggiava parlando al telefono. Poco dopo, è arrivato un uomo in auto: i due si sono parlati, poi lui ha parcheggiato la vettura e s’è inoltrato nel verde con lei. Tutto alla luce del sole di mezzogiorno.

All’interno della struttura del canile, in gran parte realizzata tra il 2008 e il 2009 e che finora è costata oltre mezzo milione di euro all’amministrazione comunale, vivono senzatetto, per lo più magrebini, che spacciano nei boschi. E sulla strada da mattina fino a sera ci sono alcune prostitute, quasi tutte tossiche livornesi, che poi consumano i rapporti tra i cespugli. E le forze dell’ordine hanno il sospetto che tra pusher e squillo, ci sia una liaison, una specie di tacito accordo per cui le lucciole fanno da palo agli spacciatori e li avvisano nel momento in cui c’è un controllo di polizia.

I segni delle attività di spaccio e prostituzione sono fin troppo evidenti. Salendo nel bosco da via Vallin Buio, per terra c’è un tappeto con centinaia di profilattici: anni di rapporti consumati tra i rovi. Segno evidente del fatto che la zona non viene quasi mai pulita. Materassi, fazzoletti e resti di cibo fanno da cornice al paesaggio insieme a foglie e fango. Ogni tanto, spuntano mattoni e pezzi di legno usati dalle squillo ma anche dai senzatetto per scaldarsi e per fare luce nelle corte giornate invernali. Giacche appese ai rami e scarpe completano una scenografia da postribolo “open air”.

Tuttavia, camminando nel folto si trovano anche chiare tracce di spaccio. Per terra infatti ci sono numerosi pezzettini di plastica azzurra (tipo busta per la spesa) che, come spiegano gli esperti, vengono usati dagli spacciatori per confezionare la roba. I pusher di solito sono appostati nel verde: dopo aver preso accordi al telefono, aspettano gli acquirenti, che arrivano da via Vallin Buio, in un posto neutro, sempre nel bosco, per poi ritirarsi nella parte meno accessibile della macchia. Non è escluso che nei paraggi ci sia un vero e proprio deposito di roba. Scovarlo non è facile, vista l’asperità del territorio. Così come è complicato rintracciare queste persone, sia gli spacciatori sia le prostitute: fuggire nella boscaglia senza lasciar traccia è un gioco da ragazzi. E i controlli di polizia e carabinieri non sono facili da portare a termine in un contesto del genere.

L’attività di spaccio di solito viene svolta di giorno, ma la zona è frequentata anche di notte quando il mancato canile diventa un alloggio per senzafissadimora. Le cuccette si trasformano in veri e propri rifugi. All’interno delle 48 box, distribuite in tre strutture già pronte, c’è di tutto. Sono presenti molti escrementi umani ma anche tanti resti di cibo, bottiglie vuote, coperte e indumenti vari.

Non è tutto: la struttura è anche meta di ladri, soprattutto di rame. Le grondaie non esistono più, i tombini sono stati fatti sparire tanto che, camminando lungo i corridoi esterni, bisogna fare attenzione a non cadere nelle “buche”. Il tutto è impunito. Uno stato di abbandono totale che fino a oggi è costato 45 mila euro di danni al Comune. Soldi pubblici andati in fumo e che si aggiungono all’investimento sulla struttura inutilizzata. E allora c’è poco da meravigliarsi se nella zona prolifera la microcriminalità.

LaraLoreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web