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Livorno

De Filicaia in missione da Gallanti «Firmi l’ordinanza per le crociere»

LIVORNO. Ha salito le scale di Palazzo Rosciano, ieri pomeriggio, il segretario dell’unione comunale del Pd, Yari De Filicaia. Con lui, in missione dal presidente dell’Autorità portuale, il...

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LIVORNO. Ha salito le scale di Palazzo Rosciano, ieri pomeriggio, il segretario dell’unione comunale del Pd, Yari De Filicaia. Con lui, in missione dal presidente dell’Autorità portuale, il responsabile porti del partito, Mario Camici. I due sono andati in missione da Giuliano Gallanti per sollecitare la firma dell’ordinanza “pro - crociere”. O meglio quell’atto che, spiega De Filicaia, «spalmerebbe la priorità degli attracchi delle navi da crociera sugli accosti di tutto il porto».

«Siamo andati dal presidente esprimendo la posizione del partito», conferma. «C’è bisogno di dare all’esterno – continua – il segnale che Livorno si sta attrezzando per rispondere alle richieste e alle esigenze che hanno espresso gli armatori in un traffico in espansione».

«Con l’ordinanza – si affretta a chiarire – non si penalizzano le aree commerciali, non si scontenta qualcuno in favore di qualcun altro, perché le concessioni restano al loro posto. Il punto è che quello delle crociere è l’unico traffico che offre una programmazione certa e quindi si possono definire gli accosti in anticipo su ogni banchina, in modo da non interferire».

L’obiettivo, sottolinea il segretario del Pd, è «evitare ulteriori tensioni sociali». «Tra pochi giorni – ricorda – entreremo nel pieno del lavoro, sarebbe come minimo antipatico assistere a scoppi di tensioni sulle banchine. L’ordinanza, lo ripeto, è lo strumento adatto per evitare situazioni difficoltose». Attenzione: «Un conto – sottolinea – è l’ordinanza che mette nero su bianco che a tutti vengono garantiti accosti, un altro è la trattativa tra Porto 2000 e Compagnia per l’Alto Fondale».

E Gallanti come ha risposto? «Deve fare gli opportuni passaggi con le imprese, ma mi sembra che ci sia condivisione del percorso», riferisce De Filicaia: «C’è massima disponibilità, ha ben chiaro dove siamo arrivati...».

Il segretario e Camici sono rimasti a lungo ai piani alti di Palazzo Rosciano, sede dell’Autorità portuale, dove hanno parlato anche del’ultimo viaggio a Casablanca, in Marocco, del presidente. Occasione durante la quale pare sia emerso un interesse importante di quella fetta di mercato nei confronti del Mediterraneo. In questo caso sul piatto ci sono le “autostrade del mare” e i traghetti merci. Come a dire: un colpo al cerchio e uno alla botte. In consiglio comunale il capogruppo del Pd, Paolo Fenzi, ha ripetuto che il partito, «pur considerando l’interesse legittimo di tutti gli operatori in campo, ha valutato che l’interesse prioritario è quello della città». Ovvero? «Oggi – risponde De Filicaia – tutelare l’interesse generale della città è tutelare soprattutto i traffici in espansione, come le crociere e i ro-ro, per garantire occupazione ed economia. Con quella ordinanza, insieme al Pot, si farebbe un passo avanti». (j.g.)

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