Il Tirreno

Livorno

Per le 30 candeline si sono presentati in più di 400 al via

di Luciano della Bella

Grande partecipazione anche dei non agonisti sulle distanze di tre, cinque e dodici chilometri

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LIVORNO. Anche Livorno ha celebrato la sua trentesima edizione del Vivicittà, la grande corsa promossa dall’Uisp che si è disputata ieri mattina in contemporanea in trentasei città italiane con il coinvolgimento di altre quattordici cittadine nel mondo e di 16 istituti penitenziari. Una manifestazione sportiva, certo, ma i cui temi principali sono stati ancora una volta quelli rivolti all’ambiente e alla solidarietà.

In attesa del via decretato dal segnale orario del Gr1, rispondendo all’invito dell’Uisp provinciale, al campo scuola di via dei Pensieri si erano schierati oltre 400 partecipanti pronti ad affrontare le distanze proposte che prevedevano diverse tipologie di percorsi: tre, cinque e dodici chilometri per i non competitivi, mentre gli agonisti si sarebbero confrontati sulla distanza più lunga che prevedeva un passaggio nel nostro centro cittadino con qualche disagio per i cittadini, che però sono stati ridotti al minimo grazie al lavoro svolto dalla polizia municipale.

Sotto un cielo grigio, che si è poi aperto sul finale della manifestazione, apprezzabile il colpo d’occhio del gruppo di atleti, dove si distingueva la grande macchia arancione rappresentata dagli atleti della Livorno Team Running, non da meno quelli del progetto Filippide unitamente ai loro accompagnatori pronti buttarsi nella lotta.

Sotto l’aspetto prettamente tecnico la manifestazione ha salutato il successo di Lorenzo Bernini dell’Atletica Livorno; il giovane atleta biancoverde si è trovato alla fine a difendere i colori della società labronica e possiamo affermare che ha svolto il suo ruolo, su una distanza peraltro non proprio abituale per lui , in maniera davvero impeccabile con la maturità di un veterano, attaccando nel finale quando ormai mancavano meno di 1000 metri al traguardo e rintuzzando negli ultimi 250 metri le ultime velleità del più esperto Andrea Gesi del Team Cellfood che unitamente a Alessandro Napoli del Fiorino aveva guadagnato la testa della corsa insieme al livornese già a metà gara.

Soddisfatto il vincitore, il padre Maurizio negli anni ’70 è stato un apprezzato mezzofondista, che così va a iscrivere il suo nome in questo prestigioso albo d’oro: anche lui è allenato da Saverio Marconi e dispone sicuramente di ampi margini di miglioramento con una crescita lenta ma costante. L’atleta livornese si è aggiudicato la vittoria col tempo di 39’24”3.

Al quinto posto il livornese Gabriele Pertusati per il G.S. Fiorino, settimo Antonio Bombace per la Livorno Team Running davanti a Roberto Bernardi della Scuderia Latini e infine nei primi dieci terminavano ancora per l’Atletica Livorno Valerio Cecconi e Davide Bernini. In campo femminile facile successo per la pisana Tiziana Giannotti che ha preceduto la compagna di squadra laria Bianchi, terza Federica Guerrazzi dell’Atletica Livorno che si allena come e quando può ma che ha dimostrato le proprie qualità in questa manifestazione.

Numerosa la pattuglia anche dei non agonisti, a dimostrazione che questa competizione continua a raccogliere moltissime adesioni nella nostra città: al via intere famiglie, alcune delle quale vedevano le mamme o i papà spingere anche il passeggino col figlio piccolo. L’atletica è una grande passione.

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