Il Tirreno

Livorno

«Buon senso? No scooter nei controviali»

«Buon senso? No scooter nei controviali»

Il comitato Vivere il centro alza la voce dopo la richiesta dei balneari: sarebbe un dietrofront clamoroso

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I gestori degli stabilimenti balneari propongono di riaprire i controviali al parcheggio degli scooter e immancabile, come l’estate, arriva la polemica. Ad alzare la voce è Paolo Cascinelli, del comitato Vivere il centro.

«Il richiamo al “buon senso” da parte dei gestori dei bagni sulla vicenda del parcheggio dei motorini – ironizza – è piuttosto soggettivo. Ed è fraintendibile con una parola che ha una desinenza simile che è "incasso", ma che non ha nulla a che vedere con il buon senso amministrativo».

«Anzi – scrive il rappresentante del comitato che si è battuto per la diminuzione di traffico e sosta selvaggia in città – quest'ultimo va proprio a farsi benedire favorendo vizi e cattive abitudini già largamente praticati. A Livorno – chiosa – la motivazione dell'indice record della proliferazione delle due ruote motorizzate ha un solo nome: libertà di spostamento e di sosta praticamente illimitate. Senza troppi interrogativi – polemizza – su quanto la propria idea di libertà sia lesiva di quella degli altri».

Due giorni fa, intervistato dal Tirreno, il rappresentante dei balneari Gianfranco Giachetti ha chiesto all’amministrazione di trovare una soluzione alla carenza di stalli per gli scooter. Con le multe del caso. Giachetti ha parlato di possibilità di parcheggiare in alcuni tratti dei controviali o nelle pinetine lungomare. Ma si è anche inventato un pulmino che ai Tirreno farà da spola tra il bagno e i parcheggi auto più vicini, in modo da non ingolfare il viale Italia e dare una risposta ai bagnanti.

«Diciamocelo – sostiene Cascinelli – l'amministrazione comunale e in particolare l'assessore al traffico non ci farebbero una bella figura. Dopo la sbandierata "liberazione del lungomare" ecco la poco educativa retromarcia. Quasi identica alle contestate transenne di piazza Cavour, puntualmente rimosse, che la restituiscono al suo ruolo abituale di terra di nessuno. Tutto come da schema».

«Chi ricorda la notizia di un paio di un anni fa, quando circolò la voce di uno stop dei motocicli nelle ztl? La reazione dei commercianti fu peggio della rivolta sulla tassa del macinato. Nell'occasione il rappresentante della Lega Nord si fece paladino della protesta, facendosi fotografare nel mezzo di via Serristori mascherato da vigile con tanto di paletta. La retromarcia del sindaco non si fece attendere: "Si è trattato di una bufala!" Come non detto. Buon senso? Elettorale forse. Ma parecchio dubitativo visto che insieme alla storia dei condoni sa tanto di berlusconiana imitazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore