Il Tirreno

Livorno

«Ora vi racconto il potere dell’umorismo»

di Ludovica Monarca
«Ora vi racconto il potere dell’umorismo»

Yoga Patti, mediatore esperto in metodologia umoristica, spiega il suo lavoro «L’ironia serve per osservare la realtà, aiuta a immedesimarsi nell’altro»

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LIVORNO. "L'umorismo non è uno stato d'animo, ma un modo di guardare il mondo" sosteneva il filosofo Ludwig Wittgenstein, una frase che descrive perfettamente ciò che Yoga Patti cerca di trasmettere con il proprio lavoro.

Mediatore familiare, ma anche civile e commerciale Yoga Patti guida gli attori coinvolti nei diversi tipi di conflitto alla ricerca di una soluzione che rispetti le richieste di entrambi con l'aiuto della metodologia umoristica ed è diventato uno dei massimi esperti nel settore, tanto da essere chiamato anche a tenere corsi in diverse università italiane e svizzere e presiedere corsi di formazione in tutta Italia.

Litigi fra vicini, coppie allo sfascio, colleghi in battaglia, davvero tutto questo si può risolvere ridendo? «Occorre fare chiarezza sul concetto di metodologia umoristica e di umorismo - spiega Patti - un concetto che ha affascinato gli uomini fin dai tempi degli antichi greci ed un motivo c’è. L'umorismo con la sua caratteristica funzione trasformativa e spiazzante, può aiutare una persona a mettersi nei panni dall'altro, a ridimensionare la situazione ed aprire nuove visioni della realtà dei fatti».

Riuscire a introdurre tra due fazioni contrapposte, di qualsiasi natura esse siano, una visione che alleggerisce le posizioni e cambia la visuale è esattamente ciò che Patti prova a fare nel suo lavoro di mediatore. Ma non solo. Dal 2000, dopo aver aperto il suo studio, Patti svolge anche attività di counselor. Il counseling si caratterizza come relazione di aiuto nettamente distinta dalla psicoterapia in quanto si rivolge a situazioni che sono al di fuori di ogni psicopatologia. Un tipo di intervento che svolge una funzione di sostegno e cerca di creare le condizioni affinché l'individuo possa trovare da solo la soluzione al suo problema.

Un lavoro non semplice ma del resto l'ironia a lui, da buon livornese, scorre nel sangue. «Livorno – afferma – è nata come città aperta, alle origini della sua storia abbiamo le leggi livornine che hanno reso possibile l'incontro di culture molto diverse fra loro che nel tempo sono riuscite ad amalgamarsi dando vita a quella che mi piace definire una bellissima polifonia delle differenze. Si dice che il livornese abbia un carattere impulsivo, ma prima di tutto è un essere libero che non riesce a rimanere bloccato in una sola visione delle cose, sapendo sempre creare una spiazzante visione alternativa, proprio grazie al senso dell'umorismo che gli appartiene». Una capacità che dimostra, nei fatti concreti quotidiani, quale potere possa avere l'umorismo. «Ed è proprio questo aspetto dell'umorismo caratteristico della nostra città, che mi piace portare all'interno delle mie lezioni spettacolo». Sì perché Patti, nell'ambito della sua attività di formatore, dedica uno spazio importante alle sue “lezioni-spettacolo”: una proposta formativa che nasce all’inizio degli anni Ottanta come Teatro d'Impresa e che è particolarmente apprezzata in contesti che coinvolgono molte persone, riuscendo a far riflettere i partecipanti, divertendoli e rendendo i concetti più facilmente memorizzabili. Ed è un successo. Chiunque sia stato a uno dei suoi corsi ne parla estasiato. «Non dobbiamo pensare tanto al ridere – conclude – quanto ad una funzione mentale che favorisce la capacità di essere flessibili e di acquisire leggerezza nell’affrontare le situazioni conflittuali. La mediazione infatti non ha l'obiettivo di raggiungere un compromesso, come alcuni pensano, ma principalmente di aiutare a comprendere le ragioni dell’altro per raggiungere gli obiettivi che stanno più a cuore a entrambi i soggetti coinvolti, individuando collaborativamente soluzioni capaci di rispettare gli interessi di tutte le parti coinvolte. E questo richiede prima di tutto flessibilità e sicuramente una certa leggerezza di fronte a situazioni caratterizzate da rigidità, quali sono i conflitti». Ed utilizzare nella giusta maniera un approccio guidato dalla metodologia umoristica funziona. Del resto "dillo con un sorriso" è una regola che vale sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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