Il Tirreno

Livorno

Moby Prince «Riaprite le indagini vogliamo la verità»

di Maria Giorgia Corolini
 Moby Prince «Riaprite le indagini vogliamo la verità»

Il 10 aprile ricorre il ventiduesimo anniversario della tragedia Loris Rispoli: «Magistratura e politica devono trovare risposte»

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LIVORNO. Il 10 aprile ricorre il 22esimo anniversario della tragedia del Moby Prince. Ventidue anni in cui un territorio e la sua comunità non hanno mai smesso di lottare per la verità. «Ancora oggi è oscuro cosa successe quella notte» – ricorda l'assessore Massimo Gulì – Negli anni, le notizie apparentemente positive sono state smentite e noi ci ritroviamo, per l'ennesima volta, dalla parte di chi è obbligato a ricordare senza il beneficio della verità».

Il ricordo, dopo 22 anni e una prescrizione arrivata alla fine di quello che Loris Rispoli (presidente dell'associazione 140-Familiari delle vittime del Moby Prince) definisce un “processo-farsa”, rimane l'unica arma a disposizione per una battaglia di verità e giustizia: «Quest’anno abbiamo deciso di distribuire le iniziative in due giornate – spiega Rispoli – in modo da riproporre gli spettacoli che hanno accompagnato questa vicenda, anche per chi non ha potuto vederli. Penso ai familiari delle vittime di Ercolano e Torre del Greco che l’anno scorso non parteciparono all’anniversario per l’inadempienza di un sindaco troppo preoccupato della propria campagna elettorale». Un piccolo grande esempio della lontananza istituzionale che, in questo come in altri misteri d'Italia, ha spesso caratterizzato il cammino verso la verità. Oggi sembra però aprirsi uno spiraglio grazie alle parole del Presidente del Senato Pietro Grasso e all’attivismo di alcuni parlamentari livornesi per la costituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle stragi: «Chiediamo che la vicenda sia ripresa in mano dalla politica e dalla magistratura – incalza Rispoli – È necessario riaprire le indagini cambiando il reato ipotizzato in omicidio volontario, visto che al momento dell’impatto non funzionarono i dispositivi di sicurezza». Anche un accordo per la localizzazione del monumento in ricordo delle vittime, chiesto a gran voce dai familiari, sembra sempre più vicino. È lo stesso assessore ad assicurarlo: «A nome dell'amministrazione mi prendo questo impegno insieme a quello di sostenere l'iniziativa del Presidente Grasso, nella speranza che questo sia l'ultimo anno senza conoscere la verità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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