Gioco
Cartelle da buttare: in arrivo il mini condono per i vecchi debiti
Da luglio cancellate le iscrizioni a ruolo registrate fino al 1999. Addio a multe, tasse e bollette mai pagate e sotto i 2mila euro
LIVORNO. Migliaia di cartelle "rottamate". Un premio ai contribuenti insolventi e un danno alle casse del Comune. Ma anche dello Stato, dell'Inps e di qualsiasi ente pubblico o società partecipata che vantava crediti di lunga data e che quei soldi non li vedranno più. La legge di stabilità 2013 prevede infatti l'annullamento di tutti i debiti fiscali iscritti a ruolo prima del 31/12/1999 e inferiori a 2.000 euro. Multe non pagate, tributi evasi ma anche contributi previdenziali, tasse comunali, bollo auto, bollette della luce o del gas, cartelle dei consorzi di bonifica, Iva, etc. Non ci sarà nessuna distinzione: i contribuenti livornesi che hanno conti in sospeso in questo senso, a partire dal 1° luglio 2013 saranno "salvi".
Cosa cambia. Nelle prossime settimane la ragioneria di Equitaliasi metterà a fare i conti per poi comunicare ai soggetti con cui lavora (enti locali, previdenziali, Stato) il numero di cartelle annullate e l’ammontare del carico fiscale per il quale il credito non sarà più esigibile. La percentuale dei crediti recuperati da Equitalia è piuttosto bassa: tra il 20-30% delle iscrizioni a ruolo. La questione dirimente potrebbe essere quella dell’importo: una multa da 200mila lire presa nel 1998 e mai pagata, ad esempio, oggi potrebbe esser finita in una cartella esattoriale il cui importo – tra sanzioni e interessi di mora moltiplicatisi in maniera esponenziale – supera i 2mila euro. In questo caso Equitalia continuerebbe a perseguire il debitore. Difficile però che riesca a recuperare i soldi visto che in 13 anni nessuno ci è riuscito.
Le conseguenze. Qualcuno ha letto il provvedimento come l’ennesimo regalo ai furbetti. Altri vi hanno intravisto un modo per far piazza pulita nel “magazzino residui” dei Comuni. «Non è il nostro caso – afferma l’assessore Valter Nebbiai – Il nostro bilancio è costruito sui flussi di cassa, cioè sulle entrate certe: per esempio, mettiamo circa la metà dell’importo proveniente dalle multe, perchè sappiamo che è la cifra che riusciamo a incassare in un anno. E nel rendiconto consuntivo che andremo ad approvare a fine mese, abbiamo già tolto residui attivi per una cifra consistente. Per cui non credo che questa novità ci porterà grossi problemi».
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