Il Tirreno

Livorno

Sociale, quasi 7mila casi sulle spalle del Comune

di Carlo Fantoni

Famiglie sempre più in difficoltà. L’assessore Roncaglia: «Trend allarmante» Nuovi alloggi e una commissione di sorveglianza per fronteggiare gli sfratti

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LIVORNO. Nuove povertà, analisi dei bisogni, servizi offerti e bilancio comunale. La prima riunione operativa della commissione Politiche sociali guidata dal neo presidente Alessandro Latorraca (Pd) è servita a fare un punto della situazione del settore, per programmare così gli interventi per l'ultimo anno di mandato e lasciare una traccia alla futura amministrazione. «A fine 2012 sono 6.808 gli utenti in carico ai servizi sociali – interviene l’assessore Carla Roncaglia – dato che indica un trend riferito agli ultimi tre anni allarmante».

Una categoria che è divisa tra anziani (30%), adulti a rischio esclusione (21%), disabili (7%) e minori e famiglie, fascia che occupa la fetta più consistente (42%).

E che preoccupa di più l'assessore, anche perché in crescita. «È un dato nuovo che ci fa riflettere – continua Roncaglia – aumentano i divorzi e con essi il fenomeno della fragilità familiare».

Concordi tutti i componenti della commissione su una rimodulazione dei capitoli di spesa, che tenga conto dell'emergere delle “nuove povertà”. I dati forniti, riferiti al 2011, indicano in percentuale che la maggior parte della spesa è assorbita per gli anziani (57,7), poi per i disabili (14,1), minori e famiglia (11,4) e marginalità sociale adulti (5,7).

«Dal 2010 al 2011 c'è stata una diminuzione della spesa per minori, nonostante siano in aumento», fa notare Paolo Fenzi (Pd). «Stanno emergendo nuove esigenze come l'aumento dei minori che devono essere aiutati e quello della marginalità adulta – risponde Roncaglia – Ci relazioniamo con un sistema di bisogni in continua evoluzione, dobbiamo cercare di trovare sempre un nuovo punto di equilibrio facendo i conti con i problemi economici che i comuni devono affrontare».

L'assessore, quindi, fornisce i dati dell'impegno dell'amministrazione sul sociale: «Il comune impegna 36 milioni del bilancio, coprendo il 76% con risorse proprie della spesa sociale, visto che dal 2007 al 2011 l'erogazione del fondo regionale è passato da 83 milioni a 17».

«Una fotografia della situazione esistente è stata utile per iniziare un percorso – conclude Alessandro Latorraca – Incontreremo gli assistenti sociali, il terzo settore e ogni consigliere deve portare il proprio contributo. Le nuove povertà mettono in discussione le strutture esistenti: c'è bisogno della convergenza di tutti per programmare un nuovo welfare».

A margine della commissione, sollecitata dal consigliere Bruno Tamburini (Pdl), l'assessore Roncaglia ha annunciato l'istituzione di una commissione di sorveglianza sugli sfratti composta dalle associazioni inquilini, proprietari, prefetto, questore, Comune e Casalp: «Lo scopo è quello di gestire gli sfratti cercando di raggiungere l'obiettivo del passaggio da casa a casa – spiega Roncaglia – Entro l'estate porteremo sul tavolo 400 mila euro del fondo regionale e un centinaio di alloggi per i casi più urgenti».

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