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Livorno

Panini, rimpallo di responsabilità Sos dalle Ceramiche

LIVORNO. I lavoratori della Panini, l’azienda che cura la logistica alla Trw, non riscuotono la cassa integrazione in deroga da dicembre. A bloccare i pagamenti la legge Fornero, ma qualche colpa...

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LIVORNO. I lavoratori della Panini, l’azienda che cura la logistica alla Trw, non riscuotono la cassa integrazione in deroga da dicembre. A bloccare i pagamenti la legge Fornero, ma qualche colpa potrebbe averla anche la Regione. A sollevare la questione Maristella Bottino (Pdl) nella seduta della terza commissione. «La richiesta di cassa in deroga fatta dall’azienda – dice – è pervenuta agli uffici regionali la prima settimana di novembre 2012, ma l’autorizzazione è stata data dalla Regione il 10 gennaio 2013, cioè due mesi dopo. Perché?».

Il 31 dicembre 2012 scadeva la cassa. «Due mesi sono tanti – dice l’assessore Darya Majidi – se le cose fossero state fatte più velocemente avremmo potuto risolvere molte difficoltà. In ogni caso Trw non intende cessare l’attività, speriamo che il lavoro possa ripartire e con esso la Panini». Terreni (Pd), che con Fenzi e Fiordi ha presentato l’interpellanza sui lavoratori Panini, parla dell’energia alternativa come «fonte di nuova occupazione». Per Lamberti (Confronto), «l’energia verde è una buona prospettiva ma la burocrazia tende a frenare». Giannini (Sel) chiede un «coinvolgimento delle istituzioni». Bartimmo (Rifondazione) suggerisce di creare un tavolo «per avere un quadro della crisi che orienti la Regione e spinga il governo verso le prospettive future, altrimenti quando la crisi finirà, troverà un territorio depauperato». Per Tamburini (Pdl) «l’amministrazione non ha saputo attirare imprenditori». Cannito (Città Diversa) propone di «sostenere il reddito di chi ha perso il lavoro con l’uso di fondi locali». Russo (Pdl) chiede che siano «diffuse informazioni a sostegno dei lavoratori che non sanno a chi rivolgersi».

L’assessore ha poi fatto il punto su Cil (Ceramiche Industriali Livorno) che dal 6 marzo ha chiuso la parte produttiva mettendo 30 lavoratori in cassa straordinaria. «Speravamo in qualche notizia che riguardasse il futuro – dicono i lavoratori in commissione – invece non c’è niente di nuovo. Sappiamo che Terna vorrebbe lavorare con noi ma è tutto bloccato, cosa stiamo aspettando?». (v.c.)

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