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Mensa Caritas il Comune rafforza la convenzione
I costi del servizio saranno coperti per più della metà A Pasqua sono stati consegnati 150 pacchi alle famiglie
LIVORNO. Un contributo più sostanzioso per le famiglie livornesi in difficoltà. È questa la decisione presa dal Comune nelle scorse settimane riguardo a un maggior sostegno da parte dell’amministrazione alla Caritas. Il Comune ha infatti deciso di rinnovare la convenzione con la Caritas per la gestione unica del servizio di mensa cittadina - che ogni giorno accoglie circa 120 bisognosi - aumentando il livello di copertura dei costi del servizio a più del 54% . Una decisione che mira a sottolineare, pur nel momento di difficoltà, il tentativo dell’amministrazione di sostenere il più possibili le situazioni di povertà in cui ormai sempre più famiglie stanno lentamente scivolando a causa della grave crisi economica degli ultimi anni.
Il contributo del Comune sarà portato a 117.168 euro per aumentare il numero di pasti che possono essere serviti e rispondere in modo sempre più adeguato alle nuove povertà e ai bisogni sempre crescenti.
«I dati che provengono dai servizi sociali della nostra città, e purtroppo in linea con quelli nazionali – dichiara l’assessore al sociale Carla Roncaglia – indicano una condizione di bisogno, anche per i servizi primari, in costante aumento. Il disagio economico – rileva – coinvolge ormai fasce nuove di popolazione e le famiglie che si rivolgono a tutti i servizi sociali e di carità che sono operanti in città sono ormai molte».
«Addirittura – evidenzia l'assessore Roncaglia – si avvicinano al servizio per il pasto anche persone che sino a poco tempo fa mai avrebbero pensato a dover ricorrere a questo tipo di strutture; persone che si sommano agli abituali fruitori del servizio che a loro volta non hanno superato la loro condizione di grave marginalità sociale. I numeri così elevati parlano quindi di un disagio sempre crescente in una città che tuttavia cerca di mettere in campo tutte le risorse che ha a disposizione per fronteggiarlo».
È quindi nel segno della sussidiarietà e della collaborazione tra soggetti che svolgono il proprio ruolo sociale sul territorio cittadino, che il Comune sta rinnovando la convenzione con Caritas. Il servizio di mensa sarà organizzato su basi nuove e condivise con Caritas.Prevederà sia pasti per la mensa che verrà distribuita in due luoghi distinti della città, uno in zona nord ed uno nella zona sud, oltre a prevedere un sufficiente numero di pasti da consegnare a domicilio per le persone anziane o affette da patologie per le quali sono impossibilitate a spostarsi. L’ accesso, attualmente limitato potrà così essere ampliato.
La convenzione che con Caritas l'amministrazione comunale si prepara a stipulare, pertanto, è pensata in un’ottica di sinergia, valorizzazione dell'esistente e miglioramento della sua efficacia. Oltre al contributo 117.168 euro per il servizio mensa, ad integrazione del reddito alle famiglie in difficoltà per l’ acquisto di generi di prima necessità, il Comune sostiene con risorse proprie l’erogazione di “card” prepagate e l’acquisto di prodotti per la prima infanzia. La spesa complessiva sostenuta nell’anno 2012 è stata di 414.821 euro di cui 13mila quale corrispettivo a Caritas per il servizio di gestione delle card. Ma non solo. La collaborazione prevede poi altri progetti ed iniziative capaci di dare risposta ai crescenti bisogni dei cittadini.
In occasione delle festività Pasquali, in particolare, il Comune insieme alla Caritas ha provveduto alla distribuzione straordinaria di 150 pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà. Una distribuzione che è stata possibile grazie alla collaborazione con Caritas che ha individuato le parrocchie con maggiori richieste di sostegno alimentare da parte delle famiglie del proprio territorio.
Questa iniziativa segue quella già consolidata da due anni a questa parte dell’ organizzazione del “Pranzo di Natale” per i poveri della città. Nel segno della vicinanza alle situazioni di criticità, con questo intervento si sono volute invece raggiungere le famiglie, che in questo particolare momento di crisi si trovano sempre più spesso a non riuscire a far fronte alle esigenze quotidiane.
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