Il Tirreno

Livorno

Livorno calcio

Livorno, ti servirà tanta pazienza

di Fabrizio Pucci
Livorno, ti servirà tanta pazienza

L’Ascoli decimato si chiuderà a riccio, serve una partita saggia e cinica. Con Paulinho e Dionisi pronti a colpire

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Dopo nove giorni di pausa ci rituffiamo nel clima campionato. Nelle parti alte della classifica il caldo è torrido. Otto giornate alla fine che ricordano da vicino otto finali. Il Livorno potrebbe affollare la propria mente di pensieri e buoni propositi: ci sarebbe da staccare il Verona per puntare al secondo posto. Un'altra ottima idea è quella di mettere dieci punti tra sé e l'Empoli ed evitare le forche caudine dei playoff. Ce n'è abbastanza per farsi venire il mal di testa e dissipare preziose energie nervose.

Profilo basso. In un finale così intenso diventa fondamentale che pure l'atteggiamento prudente e intelligente tenuto fin qui da Nicola e i suoi ragazzi. In sostanza sono banditi calcoli e tabelle. Qui c'è da affrontare una partita per volta con la giusta determinazione, quella generata dalla voglia di vincere sempre o quanto meno il più possibile. Il secondo obiettivo (dopo quello della salvezza) è lontano quattro punti. Una volta tagliato il traguardo dei 68, via alla caccia di qualcosa di impensabile. Ma per il momento calma e gesso.

Pazienza. L'aspetto psicologico, evidentemente, è basilare perchè rischia di condizionare pesamentente la prestazione e l'esito della sfida di oggi. Quella con l'Ascoli è la classica gara da cui abbiamo tutto da perdere. Se il Livorno porta a casa i tre punti fa semplicemente il suo dovere. Se non vince, stecca. Per questo chi va in campo, ma soprattutto chi sta sugli spalti deve dotarsi di un supplemento di pazienza da distribuire durante tutto l'arco della gara, specie se il risultato non dovesse sbloccarsi in tempi brevi.

La partita. L'Ascoli non è in salute e questo è un ottimo motivo per non fidarsi. Chi ha l'acqua alla gola centuplica le forze. I bianconeri sono privi degli squalifici Zaza e Feczesin e le assenze dei due attaccanti sono pesanti. E' come se al Livorno mancassero contemporaneamente Paulinho e Dionisi. Ma quando mancano i big le strade a disposizione degli altri sono due: scendere in campo con un alibi già stampato in testa o giocarsela senza assilli. L'Ascoli sceglierà la busta numero due e noi non faremo una passeggiata. Rosario Pergolizzi opterà per uno schieramento abbottonato: centrocampo foltissimo, Fossati tre quartista e Soncin unica punica. I nostri dovranno farsi largo nel traffico ed evitare la benché minima distrazione sulle ripartenze ascolane.

Punti deboli. L'Ascoli dietro non è irreprensibile. Prestia è un giovane di valore, ma Peccarisi per caratteristiche morfologiche può soffrire la velocità di Paulinho e Dionisi. L'altro centrale è Faisca, un buon giocatore che però almeno un'amnesia per partita ce l'ha. Se il Livorno gioca con calma e sfodera l'istinto del killer le probabilità di andare a dormire stasera con 67 punti in classifica aumentano sensibilmente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web