Il Tirreno

Livorno

Ecco come farsi cancellare le multe

di Ludovica Monarca
Ecco come farsi cancellare le multe

Una contravvenzione su dieci è sbagliata: un piccolo elenco di tutti i casi in cui è opportuno fare ricorso

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LIVORNO. Le multe. Croce di noi automobilisti (ma non solo) che spesso a fine mese dobbiamo fare i conti con queste ulteriori voci di spesa, e delizia dei Comuni che le incassano. Chi di noi non ne ha mai presa una? Praticamente nessuno, visto che ogni anno in Italia vengono fatti 78,5 milioni di multe, più di due per ogni patentato ogni 12 mesi, più di 215 mila al giorno, per un ammontare complessivo di 2,8 miliardi di euro. E a Livorno? L’ultimo dato riscontrato è da capogiro: nel 2012 le multe hanno superato quota 140 mila (140.914 per la precisione): un risultato che polverizza il precedente record stabilito nel 2011, quando le sanzioni erano state 131.017, pari al 25% in più rispetto al 2010, anno in cui le violazioni accertate erano state 104.998.

A volte, tuttavia, capita che la multa che abbiamo preso sia ingiusta, perché, per esempio, “non è vero che quel giorno transitavamo per Via San Francesco”. Ma c’è di più: la fortuna, che così di rado è dalla parte di noi cittadini, vuole che basti una piccola disattenzione da parte di chi notifica o redige la contravvenzione a renderla nulla e a permetterci, quindi, di non doverla pagare. Come è successo a Elisabetta Biondi, 29 anni, che si è vista recapitare a casa una multa di ben 200 euro per eccesso di velocità. La notifica però le è arrivata due anni più tardi. «La contravvenzione risaliva al 2011 – racconta – ma a me la notifica è arrivata solo qualche giorno prima di Pasqua. Il caso ha voluto che ne parlassi durante il tipico pranzo familiare delle festività e così mio zio, che è avvocato, mi ha spiegato che potevo fare ricorso al giudice di pace visto che in realtà le notifiche vanno consegnate entro 90 giorni. Se non ci fosse stato lui a tavola quel giorno io avrei pagato sicuramente».

Non tutti abbiamo la fortuna di Elisabetta di avere uno zio avvocato presente al momento giusto, ma capita a molti di vedersi recapitare a casa multe che in realtà presentano degli errori. «Circa una multa su dieci può essere sottoposta a ricorso», afferma Stella Caroni di Sos Cartelle. Insomma, la probabilità c’è, per cui meglio farsi trovare pronti. Ecco un piccolo elenco degli errori che possono essere commessi dagli enti creditori.

Notifica oltre il 90° giorno. È il caso di Elisabetta. Secondo il Codice della strada, la notifica di una multa deve essere consegnata entro 90 giorni. In caso contrario, la contravvenzione può essere contestata e quindi non pagata. Occhio alla data, dunque.

Notifica errata. In questo caso gli errori possono essere vari: diverso intestatario del veicolo, indirizzo errato, ma anche l’ impossibilità dell’ente creditore di dimostrare la notifica. L’ultimo esempio non è da sottovalutare perché sono molti i casi in cui, anche solo per un banale errore umano di distrazione, la notifica va persa e non viene registrata. Se vi recate dall’ente creditore per chiedere spiegazioni non basta che vi mostrino il verbale della multa, serve la notifica. Se non riescono a trovarla potete contestare la contravvenzione.

Mancato avviso di avvenuto deposito o notifica. Questo è il caso del famoso Cad o Can. Acronimi che a cui spesso non diamo un peso, ma hanno importanza. Cad sta per Comunicazione avvenuto deposito. È obbligatoria nel caso in cui il postino non riesca a consegnare la notifica. Il destinatario riceve dunque una notifica di avvenuto deposito. In caso di mancato Cad il ricorso è possibile. Problema: come dimostrare che ci sono stati dei problemi con le poste e che la notifica non è stata semplicemente ignorata? Difficile. «Tutti i casi di compiuta giacenza sono a carico dell’utente – spiega Caroni – L’unico modo è proteggersi prevenendo il problema segnalando tramite reclamo scritto alle poste le anomalie di servizio mentre si verificano. A quel punto, se dovesse esserci una mancata Cad sarebbe possibile dimostrare che nel periodo della supposta consegna erano in atto delle anomalie. Altrimenti il ricorso è impossibile da vincere». Il Can invece sta per Comunicazione di avvenuta notifica, e come il Cad, è obbligatoria. Se la notifica viene ritirata da un altro soggetto, l’ente creditore deve inviare una seconda notifica informando il diretto interessato della multa che la raccomandata è stata ritirata da un suo delegato (familiare, amico, portiere). In assenza del Can, il ricorso è possibile.

Mancata notifica al coobligato. Il coobligato è colui che, pur non avendo responsabilità sulla contravvenzione, vi è in qualche modo connesso: intestatari del mezzo e responsabili di minori. Esempio: prestiamo la macchina a un nostro parente che prende una multa. Sarà lui (almeno secondo la buona educazione) a dover pagare la contravvenzione. Il nostro parente però è distratto e non lo fa e noi, ignari di tutto, ci vediamo recapitare a casa dopo mesi una cartella, spesso anche salata. Ecco, nel caso in cui non ci fosse stata notificata in precedenza l’esistenza di questa multa la cartella può essere contestata. Il coobligato ha il diritto di ricevere una notifica.

Documentazione fotografica scadente o inserimento dati errato. Bisogna sempre stare attenti a leggere il verbale e la notifica. Non sono pochi i casi in cui in presenza di Ztl e autovelox le targhe vengono fotografate male o addirittura ci troviamo nello stesso fotogramma insieme a un’altra vettura, magari la vera colpevole della contravvenzione. Occhi aperti dunque che tutti i dati siano corretti.

Contravvenzione già pagata. Il grande classico. Per fare ricorso è ovviamente necessario possedere la ricevuta. Gli esperti consigliano di conservarle per 10 anni. Un caso particolare di questa situazione lo trovate nell’articolo in basso.

Prescrizione quinquennale. È rilevabile nelle ingiunzioni o nelle cartelle. Attenzione però perché se durante i cinque anni avete ricevuto qualsiasi tipo di notifica il tempo di prescrizione si prolunga automaticamente. Il che conduce a una regola base e fondamentale: non ignorate nessuna notifica o raccomandata.

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