Gioco
Una vita vissuta fino all’ultimo giorno I 26 anni di Simone
Casapieri è morto per una grave malattia: lottava dal 2008 Ha affrontato le cure con coraggio ed entusiasmo
LIVORNO. Simone che corre, Simone che cammina nei boschi, che viaggia, che ride, che sogna. Che mangia e grida la sua voglia di vivere. Nessuno avrebbe mai detto che Simone Casapieri, 26 anni, era malato dal 2008. Che aveva fatto la chemioterapia e aveva anche affrontato un trapianto. La sua energia e la sua verve superavano ogni cosa. E gli facevano vivere al massimo ogni aspetto e sfumatura della sua esistenza: lo scoutismo, l’università, il catechismo, la famiglia, gli amici, l’amore.
Se n’è andato troppo presto, strappato alla vita da una grave malattia. Il giovane è morto martedì pomeriggio nel reparto di Cure palliative in ospedale dove ha trascorso i suoi ultimi giorni, circondato dall’affetto dei suoi cari, distrutti dal dolore. Era nato il giorno di Ferragosto e quest’anno avrebbe compiuto 27 anni. Studente di informatica a Pisa, viveva con i genitori in via Giotto 2 alla Leccia. Era figlio unico.
Era malato da 5 anni ma non si era mai dato per vinto, sorretto dal padre Marcello e dalla madre Luciana. La sua energia e la forza d'animo sono ben note ai parrocchiani della chiesa di Nostra Signora del Rosario in via Mangini, dove il giovane faceva il catechista e dove mercoledì mattina è stata allestita la camera ardente. In tanti si sono recati in chiesa a salutarlo. Poi nel pomeriggio sono stati celebrati i funerali. Una cerimonia molto partecipata a cui erano presenti i familiari, i numerosi amici e compagni di studi, oltre che i ragazzini a cui insegnava catechismo. Poi la salma è stata portata dalla Svs al cimitero della Purificazione. Simone era molto apprezzato per le sue doti umane ed era pieno di amici con cui condivideva gioie e dolori. Da qualche tempo aveva anche trovato l’amore in Laura, la sua fidanzata. Con lei aveva passato un’estate di vita piena, facendo tra l’altro un indimenticabile viaggio a Parigi.
Commosso il ricordo degli amici, che gli sono sempre stati accanto senza mai abbandonarlo e credendo sempre nelle sue potenzialità. Amici che ora con affetto si stringono intorno ai genitori e a loro rivolgono un pensiero ricco di emozione: «Cari Marcello e Luciana - scrive un gruppo di amici del 26enne - avete dato tutto il vostro amore a Simone e avete fatto tutto quello che potevate. Adesso sapete che potete contare sull’affetto e l’amore dei vostri cari e dei vostri amici. Vi vogliamo bene!»
Gli amici di Simone ricordano anche il suo coraggio e l’insegnamento profondo di amore verso la vita che il 26enne ha lasciato loro: «Lunedì sera - ricordano - dopo aver giocato insieme per tutto il pomeriggio e aver visto il programma l’Eredità su Rai1 cosa hai detto? “È’ stata una bella giornata, piano piano miglioro”. È così che si deve vivere, sempre positivi e in pienezza». Una massima che è d’esempio per tutti.
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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