Attenzione
Nel Pd è già campagna elettorale
Bolognesi e Ideali si inventano le “pillole di cittadinanza”, i renziani battezzano “Livorno Adesso”. Vertice Comune - Pd
LIVORNO. All’orizzonte politico ci sono almeno due appuntamenti chiave: le elezioni amministrative (2014) per eleggere il sindaco e le elezioni politiche (fine 2013?) per risolvere l’ingovernabilità sancita dal voto. E ancora le primarie per decidere il leader nazionale, quelle per (ri)decidere i parlamentari e, forse, i congressi a cascata per dare un volto ai segretari locali. Così nel Pd livornese è già campagna elettorale. A dirlo è lo scacchiere delle iniziative spuntate come funghi negli ultimi giorni. Iniziative che dicono chiaramente che dentro e fuori il partito in molti si stanno organizzando per non farsi trovare impreparati.
Le “pillole” di Bolognesi. A sorpresa la scuola di Ideali, l’associazione vicina all’ex parlamentare Marida Bolognesi, ha tirato fuori dal cilindro una serie di "Pillole di Cittadinanza". Come si legge nella e-mail inviata agli iscritti, si tratta di «brevi lezioni di crescita civica», un «nuovo impegno che sentiamo il dovere di offrire a quanti sono interessati ad avere maggiori strumenti per leggere la realtà». Li hanno chiamati “Giovedì di ideaLi”, pomeriggi in cui «cercheremo di rendere meno oscure le tematiche legate al bilancio di un Comune, al Piano regolatore o al Piano sanitario e durante le quali cercheremo di capire come si possa modificare il modo in cui i partiti si finanziano». Tutti gli incontri sono in programma il giovedì nella sede di IdeaLi (Corso Amedeo, 139) dalle 17,30 alle 19,30. «L’iscrizione all’associazione – si legge – è gradita». Nel calendario delle iniziative spuntano volti di primo piano. Il 9 maggio, ad esempio, a parlare del tema “Il Comune come una azienda? Guida alla lettura del bilancio” ci sarà l’ex assessore Claudio Ritorni (tesoriere del Pd toscano) insieme al vicesindaco di Cecina, Antonio Garigali. Il giovedì successivo (23 maggio) il vicesindaco Bruno Picchi e Massimo Bagatti (ideaLi) parleranno del Piano strutturale. Di nuovo Ritorni (30 maggio) sul finanziamento ai partiti (“spreco o democrazia? Come cambiare”) e a seguire (6 giugno) faccia a faccia su “Pianeta salute: come nasce la programmazione di area vasta”, con Roberto Bigazzi (direttore dipartimento medicina della Asl 6) ed Enrico Bianchi (medico e presidente consiglio comunale). Il primo “Giovedì di IdeaLi” è previsto per il 18 aprile: al centro “La Rete e i suoi strumenti, dalle email ai social media”, con l’informatico Gabriele Brugnoni (IdeaLi) e Giovanna DiLieto (scienze della comunicazione).
I renziani gridano “Adesso!”. Tutto mentre il fronte renziano si dà da fare. Ieri mattina Giovanni Battocchi (presidente circoscrizione 3), Mauro Meini (consigliere circoscrizione 3) e Pier Carlo Bacci (circolo San Jacopo) hanno presentato l’associazione “Livorno Adesso”, nata dall’unione di tre comitati pro Renzi della città. Stessa operazione è stata fatta in tutta la provincia, dove sono nate altre associazioni targate “Adesso”. Della squadra anche la consigliera comunale Arianna Terreni, che nella segreteria comunale guidata da Yari De Filicaia si occupa di diritti civili e turismo. È rimasto fuori Daniele Bettinetti (guida del quarto comitato renziano). Battocchi usa queste parole: «Abbiamo un buon rapporto con il soggetto collettivo… la nostra è una chiesa, chi prega è ben accetto, chi non vuole resta sugli scalini». Al di là dei battibecchi interni, i renziani parlano a turno di «cambiamento di cui sentiamo sempre di più la necessità», «partito aperto, riformatore, europeo», «contributo che vogliamo dare stando dentro al partito». Insomma, «forte contributo, manche forte critica» perché «dobbiamo costruire un programma politico convincente per questa città, abbiamo raggiunto il declino, più in basso di così non si può andare». I punti sono chiari: «rinnovamento della classe dirigente, no al finanziamento pubblico ai partiti, no ai parlamentari che stanno lì da vent'anni». «La stasi – dice Terreni – porta a poco». Così anche i renziani organizzano la loro serie di incontri: non nei circoli, ma nelle piazze e nei teatri. «Bisogna andare in mezzo alla gente e attirare giovani di idee – dice Battocchi – il Papa ha 76 anni eppure sta sconvolgendo la chiesa con le sue idee. Bersani si è adagiato dopo le primarie e ci ha portato a questo risultato». E ancora: «Vogliamo andare in mezzo alla gente, fuori dai circoli, a parlare non di piano regolatore e di piano strutturale, ma di temi vivi: rifiuti, sanità, turismo, sviluppo, lavoro. Verremo via più ricchi rispetto a un dibattito asfittico nelle sedi di partito». Il primo appuntamento è previsto per il 9 maggio: sul tavolo il tema dei rifiuti. Obiettivo dichiarato: «Costruire un programma politico convincente per dare risposte al qualunquismo del disfattismo». E «fra un anno – non ci girano troppo intorno – rischiamo di perdere le amministrative». Con l’ex assessore Mauro Grassi, sempre presente, che dalla platea si lascia scappare: «Effetto Parma». Battocchi auspica primarie per (ri)scegliere i parlamentari in caso di voto bis e primarie sia di partito che di coalizione per decidere il sindaco. «Ci vorrà un aspirante suicida – chiude tra il serio e il faceto – i Comuni lavorano con la canna del gas alla bocca. Ci vorrà uno che dia una sterzata alla macchina comunale: spesso sono i dirigenti che fanno il bello e il cattivo tempo. Alle primarie che dovranno essere fatte metteremo in campo vari soggetti, non tutti possono fare il sindaco».
Vertice Pd - Comune. Intanto ieri sera, dopo un confronto con i dirigenti, sindaco e assessori hanno incontrato in via Donnini la segreteria del Pd (presenti anche i consiglieri comunali). Sul tavolo l’agenda delle questioni che hanno la priorità per la città, da chiudere entro la fine del mandato. Trovata la quadra dopo un lungo scontro anche la segreteria (bersaniana) darà il via alle danze: come annunciato qualche giorno fa, Lippi sul web e De Filicaia nelle piazze. Anche i segretari fuori dai circoli.
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