Gioco
Il nuovo campo dell’Antignano lo pagano gli sceicchi
Un milione e mezzo dal Qatar per il restyling dell’impianto di Banditella. Il progetto è già su un tavolo del Comune. Erba sintentica, dieci spogliatoi, ristorante, tribuna e anche una piscina
LIVORNO. In Inghilterra c’è il principe arabo Mansour, proprietario del Manchester City. In Spagna lo sceicco qatariota Al Thani, sbarcato a Malaga nel 2010. In Francia il presidente del Paris Saint Germain, Nasser. E in Italia? Per ora gli sceicchi sono rimasti lontani dai grandi club. Ma presto potrebbero mettere i loro petrodollari in un club piccolo, molto piccolo: l’Antignano Banditella.
La notizia all’apparenza ha l’aspetto della bufala clamorosa. E d’altra parte gli sceicchi ne hanno disseminate diverse nel nostro calcio, regalando titoloni ai giornali salvo poi sparire come fantasmi.
Stavolta però la storia potrebbe avere un esito diverso. Lo lascia pensare l’importo dell’investimento e le motivazioni “amichevoli” che trapelano dai primi dettagli dell’operazione. L’importo, dicevamo: non le decine (in alcuni casi centinaia) di milioni di euro che servono per rilevare i grandi club ma “appena” un milione e mezzo che servirebbero per ridisegnare da cima a fondo lo storico campo dell’Antignano che si trova davanti alla chiesa di Banditella e trasformarlo in una piccola cittadella del calcio giovanile. E poi la motivazione, nata dal rapporto stretto di lavoro, in qualche modo dall’amicizia che si sarebbe creata tra il padre di un giocatore dell’Antignano che lavora stabilmente in Qatar e due sceicchi.
I primi contatti tra la dirigenza dell’Antignano e i due sceicchi risalgono a ottobre. L’idea, come dicevamo, nasce dal padre di un bambino che gioca nei Pulcini bianconeri: l’uomo si presenta la scorsa estate in Banditella, iscrive il figlio alla scuola calcio e si informa sui piani futuri della società. Lui studia un progetto con la dirigenza e gira il disegno a due imprenditori qatarioti, con i quali lavora a stretto contatto da anni. Dopo un paio di mesi arriva il tanto atteso ok. Circa un milione e mezzo di euro l’investimento per regalare una struttura degna di un club professionistico a una delle migliori realtà dilettantistiche regionali.
Dalla sede dell’Antignano preferiscono non commentare ma una cosa è certa: l’idea è già su carta ed è già finita sui tavoli dell’ufficio sport di palazzo civico. Venerdì mattina i dirigenti bianconeri si sono presentati in Comune illustrando il progetto. Che prevede l’installazione dell’erba sintetica di ultima generazione sia sul terreno centrale che su quello adiacente, da dividere poi in 3 campi da calcetto.
Nel “restyling” rientra anche la costruzione di una struttura con 10 spogliatoi, segreteria, bar e ristorante. Senza dimenticare una nuova tribuna, pronta a sostituire quella attuale, piccola e mal posizionata. Il sogno è quello di trovare anche lo spazio per una piscina coperta, sfruttando magari il parcheggio vicino, ma in questo caso servirebbero ulteriori passi con il Comune. L’obiettivo è una cittadella del calcio che riesca ad accogliere i circa 400 tesserati bianconeri, compresi quelli della scuola calcio, che lascerebbero definitivamente il verde artificiale delle Cinque Querce.
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