Il Tirreno

Livorno

«Colpa del primario va condannato»

«Il mancato funzionamento dell’allarme e la mancata sorveglianza del monitor dipesero non da una carente istruzione del personale, bensì da una precisa scelta di sospendere a tempo...

1 MINUTI DI LETTURA





«Il mancato funzionamento dell’allarme e la mancata sorveglianza del monitor dipesero non da una carente istruzione del personale, bensì da una precisa scelta di sospendere a tempo indefinito gli allarmi che dovevano segnalare le crisi cardiache dei pazienti e, con ogni probabilità, dall’intento, non lodevole ma sciagurato, di non gravare troppo il personale, incaricando tre addetti, e non soltanto due, alla turnazione notturna».

È questa la premessa con la quale il procuratore generale delle Repubblica di Firenze impugna la sentenza di primo grado del tribunale di Livorno chiedendo alla Corte di Appello di «dichiarare l’imputato Michele Galli colpevole del reato ascrittogli (omicidio colposo ndr), previo espletamento, se ritenuto necessario, di perizia che accerti se l’organico del reparto consentisse la possibilità di una turnazione notturna di tre infermieri, e lo condanni alla pena di giustizia». Per il momento la Corte di appello non ha ancora fissato la data dell’udienza, molto probabilmente il processo andrà comunque in scena prima della data in cui il reato sarà prescritto, vale a dire il prossimo 20 di dicembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore