Gioco
Caso piscine: Cna valuta se querelare Bacci
Valtriani: «Studiamo i provvedimenti da prendere. Un nostro progetto? Noi ormai abbiamo chiuso»
COLLESALVETTI. «Lunedì abbiamo una riunione con il gruppo dirigenziale e abbiamo aggiunto all’ordine del giorno un punto sul caso piscine: vogliamo valutare se ci sono gli estremi per chiedere i danni al sindaco di Colle Lorenzo Bacci, su quanto da lui dichiarato al Tirreno. Siamo un’associazione che negli anni ha dato tutto al territorio e non possiamo accettare le sue parole aggressive nell’averci definiti “prenditori” invece che imprenditori».
La “guerra” tra Bacci e Cna continua. E la prossima battaglia potrebbe essere combattute nelle aule dei tribunali. È quanto emerge dalle dichiarazioni del direttore Cna Marco Valtriani, indagato nell’inchiesta dei carabinieri sul caso piscine e sullo scoperto di 4 milioni che il Comune ha accumulato avendo fatto da garante nell’affare sulla ristrutturazione degli impianti. «Non è vero che le piscine non hanno mai funzionato - dice Valtriani - ci sono foto che testimoniano quanto fossero frequentate: sono state anche teatro di gare. C’è una consulenza che mostra che il valore degli impianti è di 4 milioni e 9».
Valtriani attacca Bacci: «Ogni qualvolta che si parla di opere ordinarie sul territorio di Collesalvetti, il sindaco non manca di evidenziare l’impossibilità di investire dovuta al danno ricevuto dalla problematica delle piscine. Ma il sindaco, che riteniamo una persona intelligente, avrà sicuramente messo in conto che uno esposto alla Procura, legittimo da parte sua, avrebbe messo primo in difficoltà l’amministrazione comunale esponendola finanziariamente. Di certo avrà valutato i tempi delle procedure e avrà messo in conto che la situazione non poteva risolversi in poco tempo».
Valtriani evidenzia anche che ormai per la Cna le piscine sono un capitolo chiuso: «A suo tempo, nel 2009, avevamo presentato a Bacci un progetto a costo zero per l’amministrazione, ma lui l’ha ignorato e poi abbiamo saputo dai giornali che lui aveva presentato un esposto in Procura sul caso». Quanto alla vicenda della Chiusa, Dario Talini, coordinatore Cna per Livorno e Colle, spiega che il progetto di rilancio del 2011, da 4 milioni, era stato finanziato per 1 milione e mezzo dalla Regione e che il Comune di Colle doveva fare la sua parte: «E invece ci ha proposto 50mila euro in 3 anni. Una vergogna». Il presidente Cna Diego Nocenti sottolinea anche un altro aspetto: «Tutti i comunicati che noi facciamo sono sempre unitari di tutta la Cna».(l.l.)
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