Il Tirreno

Livorno

Redditi, Kutufà sempre al top nella sua scia c’è Bonsignori

di Alessandro Guarducci
Redditi, Kutufà sempre al top nella sua scia c’è Bonsignori

Le dichiarazioni 2011 dei membri della giunta provinciale: solo in due sopra i 100mila euro lordi tutti gli altri assessori si collocano intorno alla media di 55mila euro, confermando i dati del 2010

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LIVORNO. E' di Giorgio Kutufà, presidente della Provincia, la dichiarazione dei redditi più alta presentata da membri di giunta e consiglieri di Palazzo Granducale. Nell'elenco dei redditi 2011 (l’ultimo, per il momento disponibile, in base alla normativa sulla trasparenza amministrativa) Kutufà con 162.948 euro complessivi lordi annui denunciati, stacca decisamente gli altri assessori (e anche i consiglieri) ad accezione del suo vice, l’unico a reggere in qualche modo il passo.

La seconda dichiarazione più alta, infatti, è quella di Fausto Bonsignori - vicepresidente con deleghe allla cultura, all’istruzione e allo sport - che per l’anno 2011 ha denunciato 136.130 euro. Poi il vuoto o quasi: tutti gli altri membri della giunta si assestano infatti di poco sopra ai 55mila euro lordi annui. Insomma, se non si può parlare di politica “povera”, è altrettanto vero che a Palazzo Granducale non ci sono “paperoni”.

La conferma arriva dal terzo gradino del podio, su cui si colloca il piombinese Ringo Anselmi: operaio all’Italsider prima e ricambista programmatore alla Lucchini poi - con una lunga parentesi da sindacalista - l’assessore al lavoro e alla formazione professionale ha denciato 57.384 euro lordi di reddito annuo.

Nella sua scia, tutti gli altri colleghi di giunta. A cominciare da Monica Mannucci, impiegata alle Poste (già impegnata nel sindacato) e assessore alle politiche comunitarie, qualità sociale, volontariato e cooperazione internazionale: il suo reddito nel 2011 ha raggiunto 56.695 euro lordi complessivi.

Arriviamo così a Maria Teresa Sposito, dipendente dell’Asl 6 (operatore socio-sanitario) e soprattutto assessore con delega alla Protezione civile, alle pari opportunità e alla trasparenza amministrativa: il reddito che ha denunciato è di 56.148.

Con l’assessore alle finanze, al bilancio, al patrimonio e alle società partecipate Laura Marconcini (una laurea in Scienze politiche e dipendente dell’Unicoop Tirreno da dieci anni) si scende sotto quota cinquantaseimila euro: per l’esattezza, la sua dichiarazione dei redditi del 2011 è di 55.874 euro lordi.

L’ex sindaco di Cecina, Paolo Pacini, che è assessore all’agricoltura, al turismo e al marketing territoriale, ha dichiarato un reddito lordo annuo di 55.701 euro.

Appena un po’ più sotto, l’ex segretario provinciale della Cgil Piero Nocchi, che attualmente è assessore provinciale alla programmazione territoriale, ai trasporti e ai porti: il reddito dichiarato per il 2011 è stato di 55.528 euro.

55.488 euro lordi è invece il reddito presentato da Nicola Nista, ex sindaco di Collesalvetti e assessore alle politiche ambientali e alle energie.

Chiude questa “graduatoiria” sui redditi a Palazzo Granducale l’elbana Catalina Schezzini - assessore ai lavori pubblici e viabilità - con 55.427 euro lordi. Insomma, nessun reddito d’oro in Provincia, ma stipendi medi per gli amministratori.

le uniche cifre di un rilievo significativo sono quelle presidente dal presidente e dal suo vice, gli unici - come detto - a sfondare la quota dei centomila euro lordi.

Per Giorgio Kutufà il primato non è altro che una c on ferma: già negli anni passati era stato al top dei redditi di Palazzo Granducale. Docente di tecnica di borsa alla facoltà di Economia dell’Università di Pisa e dottore commercialista - revisore contabile, il presidente ha dichiarato un reddito che sfiora i 163mila euro e conta anche la proprietà di un’abitazione principale, di quattro appartamenti dati in locazione, di due immobili concessi in uso gratuito e di altri due appartamenti non affittati (i dati sono relativi al 2011).

Il suo vice, Fausto Bonsignori, era al secondo posto anche l’anno precedente: il sanvincenzino con i 136mila euro e spiccioli (lordi) del 2011 conferma più o meno quanto percepito nei precedenti anni del mandato in corso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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