Il Tirreno

Livorno

Rapina tabaccheria, fallisce in farmacia

di Lara Loreti
Rapina tabaccheria, fallisce in farmacia

Minaccia con la siringa il titolare che lo mette in fuga “armato” di estintore. Il bandito scappa in sella alla bicicletta

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LIVORNO. Alla minaccia della siringa del bandito, il farmacista ha risposto a colpi di estintore. Un duello decisamente impari. E il rapinatore non ha scelta: spaventato scappa via, peraltro in sella a una bicicletta. Un malvivente un po’ “scalcinato” quello in azione ieri tra la Venezia e il Pontino. Già perché prima di aver fallito il colpo alla farmacia San Marco sul Pontino, il bandito era già entrato in azione alla tabaccheria di via Borra, dove avuto un po’ più di successo. Ma andiamo con ordine.

Sono le 15.30 quando un giovane alto circa un metro e 75, corporatura normale, vestito di nero, entra alla tabaccheria in via Borra 49. Il volto è scoperto, ma ha un paio di occhialoni scuri che mascherano un po’ il suo viso. Il negozio è vuoto perché il gestore lo ha appena riaperto dopo la pausa pranzo. Il malvivente ne approfitta e si avvicina al bancone. A quel punto estrae la siringa e minaccia il malcapitato: «Dammi i soldi», dice in italiano corretto, senza particolari accenti. Il tabaccaio terrorizzato dalla siringa gli consegna il fondo cassa: per fortuna si tratta di una piccola cifra, 120 euro. Tanto bassa da non soddisfare le brame del rapinatore, che quindi ci riprova. Tuttavia stavolta gli va decisamente peggio.

Uscito dalla tabaccheria, monta in sella alla sua bici, lasciata fuori dal negizio ovviamente senza catena, e pedala a tutto gas verso piazza dei Legnami, per poi raggiungere la rotonda del Pontino.

Lancia un’occhiata alla farmacia e decide di entrare in azione. Abbandona la bici e... stesso copione. Entra quando all’interno c’è solo il farmacista ed estrae la siringa. Ma il titolare, che di rapine nel corso degli anni ne ha viste più di una e che le siringhe le vende, non si lascia spaventare. E con un gesto scattante afferra l’estintore e lo usa come “arma” per minacciare il malintenzionato. Questi non ha scelta: terrorizzato, scappa via, ancora una volta con la bici. Sul posto intervengono polizia e carabinieri.

I militari, coordinati dal capitano Luigi Perri, acquiscono le immagini delle telecamere dei negozi a caccia di tracce per rintracciare il rapinatore. Il sospetto è che si tratti di un uomo che bazzica l’ambiente della tossicodipendenza. Lo fanno pensare la siringa e la modalità di azione, oltre che il mezzo di fuga. Gli investigatori sono sulle sue tracce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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