Gioco
La banda dei motori colpisce a Antignano
In quattro a volto scoperto (col cappuccio) spaccano dieci barche ma non riescono a portare a termine il blitz
LIVORNO. In fila, uno accanto all’altro, lungo il muro che costeggia l’ingresso del moletto di Antignano. Dieci motori di altrettante barche, con i cavi letteralmente tranciati con le tronchesi, del valore di circa seimila euro l’uno. Eppure i ladri non sono riusciti a portarli via. Sono stati disturbati sul più bello, dopo un “lavoretto” durato un’ora e mezza. Un tempo in cui i malviventi hanno spaccato le barche, provocando un danno di circa mille euro l’uno a natante.
È successo la scorsa notte. In azione quattro malviventi, giovani, alti e magri, a volto scoperto, con un cappuccio in testa molto probabilmente indossato per ripararsi dalla pioggia e per camuffare un po’ il viso. Tutta la scena è stata ripresa dalle quattro telecamere del circolo Arci pesca Antignano (300 soci): ieri mattina il presidente Luigi Del Re ha subito consegnato i filmati alla polizia, che ora sta indagando. È circa mezzanotte quando la banda dei motori entra in azione. Un colpo studiato: si tratta del quinto nel giro di un paio di mesi, evidentemente i malviventi conoscono bene la zona. Da Vada al Calambrone, nessun porticciolo o quasi è sfuggito ai ladri specializzati in questo tipo di agguato. È gente esperta. Eppure ad Antignano l’altra notte qualcosa va storto. Il gruppo arriva a destinazione molto probabilmente su un furgone. Armati di tronchesi, i 4 si dividono in due coppie: due si concentrano sulle barche ormeggiate davanti al bar mentre gli altri attraversano la passerella e agiscono sui natanti lungo la banchina. Alle 1.30 il lavoro è fatto. I motori, che pesano molto, vengono posizionati su dei tubi usati come carriola. I quattro ladri li tirano su con cura e fatica per la salitina che porta fuori dal moletto, e li posizionano tutti, uno alla volta, lungo il muro. È a quel punto che accade un fuori programma. Molto probabilmente a disturbare i ladri è una gazzella dei carabinieri di Ardenza che sono in giro per un servizio di controllo sul lungomare. Fatto sta che la banda scappa a gambe levate e a mani vuote.
Sono le 8 di ieri mattina quando la gestora del bar adiacente al circolo si accorge dell’anomalia e dà l’allarme al presidente dell’Arci pesca Antignano, Luigi Del Re: «Erano tre anni che non succedeva un furto del genere: prima eravamo sempre in preda ai ladri, ma da quando, 4 anni fa, abbiamo messo le telecamere la situazione è molto migliorata».
Il danno però è notevole: «Purtroppo i motori sono stati staccati di netto: dopo aver allentato i bulloni, quei quattro hanno tranciato i cavi senza troppi scrupoli, quindi ci sono danni anche di tipo elettrico». Sorprendente che abbiano agito a volto scoperto: «La sensazione è che questa gente non si faccia troppi problemi», commenta Del Re. Pochi giorni fa un furto analogo c’era stato a Quercianella. I colpi potrebbero essere collegati. Indaga la squadra mobile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
