Il Tirreno

Livorno

«Fate chiarezza sulle acque radioattive»

«Fate chiarezza sulle acque radioattive»

Il comitato contro i fusti tossici scrive a Cosimi e Rossi anche per gli scarichi nei Navicelli e i delfini morti

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LIVORNO. Subito un incontro per parlare dei bidoni tossici rimasti sul fondale, e anche per fare chiarezza sulla partite aperte che rischiano di inquinare il nostro mare: a chiederlo sono i promotori della raccolta firme “Togliete quei bidoni”, che hanno inviato una lettera al sindaco Alessandro Cosimi e al presidente della Regione, Enrico Rossi.

«La vicenda dei delfini spiaggiati sulle coste toscane – si legge nella lettera a firma di Garibaldo Benifei, Fabio Canaccini, Francesco Gazzetti, Luca Papini e Marco Solimano – ci spinge a una serie di riflessioni. Abbiamo più volte ricevuto ampie rassicurazioni sulle condizioni di salute del nostro mare. La vicenda dei fusti tossici caduti dall'Eurocargo Venezia al largo di Gorgona, una parte dei quali restano ancora sui fondali, aveva portato alla raccolta di firme tra Livorno e Viareggio. Firme che poi abbiamo consegnato anche al ministro dell'Ambiente Clini».

«In ogni occasione – sottolineano – ci è stato ripetuto che le analisi sulle colonne d'acqua e sul pescato non destavano preoccupazione e di questo siamo sempre stati felici. Ma proprio in quelle occasioni abbiamo ripetutamente sottolineato la necessità di dare maggiore diffusione e pubblicizzazione ai dati e alle analisi. Quello che avevamo chiesto e che torniamo a chiedere è una maggiore socializzazione di queste risultanze». «Mettere a disposizione questo materiale nelle forme più accessibili possibile – ribadiscono – permetterebbe a tutti di capire lo stato di salute dei tratti di mare presi in considerazione in questi mesi, capitalizzando al meglio un patrimonio di dati in grado, lo speriamo con tutto noi stessi, di fugare dubbi».

«Per questo – scrivono – siamo a chiedervi un incontro, offrendo il nostro modesto contributo di cittadini che sentono la responsabilità di onorare ognuna delle 4mila firme raccolte la scorsa estate. L'incontro sarebbe anche l'occasione giusta per pensare a eventuali iniziative future. A noi, ad esempio, non dispiacerebbe che si creassero le condizioni per vedere svolgere proprio a Livorno un momento di riflessione sulla vicenda delfini. Non ultima la notizia relativa al progetto di smaltimento nel Canale dei Navicelli delle acque depurate della piscina di raffreddamento dell'ex reattore nucleare del Cisam di San Piero a Grado, che vede la cittadinanza non avere informazioni sull'avvio o meno del progetto stesso e sulle possibili conseguenze».

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