Il Tirreno

Livorno

Studenti-attori dell’Iti in tour con “Balene a vela”

Studenti-attori dell’Iti in tour con “Balene a vela”

Si conclude a Bastia il progetto “Rotte e Approdi” partito da Livorno con un testo scritto da Gabriele Benucci mentre la regia è di Emanuele Gamba

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sarà Bastia ad ospitare l'ultima data della tournée di spettacolo del progetto europeo "Rotte e approdi" che ha visto studenti di quattro scuole di Corsica, Toscana, Sardegna e Liguria salire su differenti palchi per raccontare e raccontarsi attraverso viaggi e approdi reali e metaforici.

Il progetto, finanziato dal programma di cooperazione Italia-Francia "Marittimo", ha coinvolto l'Iti di Livorno come capofila e i licei Asproni di Nuoro, Casabianca di Bastia e Parentucelli di Sarzana come partner, nella realizzazione di quattro quadri teatrali che, riuniti in un unico spettacolo, sono stati fatti circolare in tournée toccando Toscana, Liguria, Sardegna e, ora, Corsica.

L'attività ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che il teatro rappresenta non solo un formidabile strumento di sviluppo della personalità, ma anche un mezzo di coinvolgimento culturale e di conoscenza reciproca dall'innegabile valore aggiunto europeo. E per averne conferma è bastato aver percepito il calore con cui gli studenti hanno accolto le rappresentazioni nelle varie regioni e, ancora di più, aver assistito ai momenti "fuori scena": agli abbracci, alle risa e alle lacrime di gioia di tutti i ragazzi.

Il quadro che i nove studenti dell'Iti di Livorno metteranno in scena venerdì a Bastia si intitola “Balene a vela”ed è scritto da Gabriele Benucci (che ha curato anche la presentazione del progetto) per la regia di Emanuele Gamba. In scena, un gruppo di ragazzi raccolti intorno all'albero di una nave aspettano: che qualcosa compaia all'orizzonte o, forse, solo il momento giusto per mettere in mare la propria, di nave. Sono comunque in attesa di una trasformazione. Immersi in una bolla di calma apparente, in riva ad un mare più metaforico che reale, il loro è tutt'altro che uno stato di equilibrio; anche perché l'attesa è scandita da "compiti in classe" e "interrogazioni" che rimandano all'attualità dell'impegno scolastico. Ma intanto devono decidere se fare, cosa fare, e per questo si pongono domande e cercano di darsi risposte. Così Balene a vela si presenta come uno spettacolo surreale a partire dal titolo, in cui niente è esplicito e tutto è allusivo, dove scorrono immagini suggestive che rimandano a domande semplici ma fondamentali per i cinque studenti in scena e per tutti noi: cosa ci riserva il futuro? Siamo noi a stabilirlo o tutto avviene per caso? Che fare: aspettare che sia il futuro a venirci incontro, oppure "prendere le armi contro un mare di guai e, combattendo, annientarli"?, verrebbe da dire con Amleto. Ed è appunto quello che devono decidere i personaggi in scena, ovvero gli studenti di oggi, prima di prendere il mare aperto della loro esistenza postscolastica.

Sul palco: Arianna Montauti, Giacomo Bruno, Marta Marianucci, Mattia Mori Ubaldini, Pasquale Caputo, Sandy Balestri, Silvia Leoni, Valerio Baldacci. Alla parte tecnica Mohcine Annaoua. Il coordinamento è stato curato dalle professoresse Giuliana Ficini, Francesca Capanna e Mariella Calabresi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore