Il Tirreno

Livorno

PROGETTO COMENIUS

“Prove di maturità” in Francia per il linguistico Cecioni

LIVORNO. Riflettere su ciò che è sconosciuto, sul valore del termine straniero, su come siamo percepiti negli altri paesi e capire quali stereotipi e pregiudizi sono in gioco. Con il progetto...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Riflettere su ciò che è sconosciuto, sul valore del termine straniero, su come siamo percepiti negli altri paesi e capire quali stereotipi e pregiudizi sono in gioco. Con il progetto Comenius gli studenti della 4 B del liceo linguistico Cecioni stanno provando a confrontarsi coi loro pari età di altre nazioni sul significato odierno della parola straniero. “Siamo tutti stranieri” questo il titolo del programma con cui per il secondo anno questi ragazzi con esperienze dirette, spiega la professoressa Marina Marino, «provano a capire gli altri instaurandoci rapporti umani: accogliendoli e vivendoci fianco a fianco. Prima conoscendosi attraverso questionari e l'apertura di un blog. Quest'anno invece abbiamo ricevuto ragazzi portoghesi e turchi e siamo stati ospiti degli alunni del liceo Turgot di Parigi». «Abbiamo seguito lezioni di storia, filosofia e letteratura direttamente con loro nelle loro classi», racconta Letizia Di Pietro. «Rispetto a noi mi ha colpito che le classi sono formate da ragazzi provenienti veramente da tutto il mondo. E poi la tecnologia: hanno strutture più avanzate delle nostre». «Ci hanno accolto con uno spettacolo – ricorda Chiara Caccavale – Hanno ballato, cantato e recitato per festeggiare il nostro arrivo». All'interno di questo scambio i ragazzi hanno dormito direttamente ospitati nelle case dei francesi, accogliendo poi loro i portoghesi e i turchi. «Sono state veramente esperienze culturali in senso ampio – continua la professoressa – hanno provato sulla loro pelle l'aspetto affettivo, emotivo e comunicativo del conoscere persone di altre latitudini.». «Oltre alle riprese di vari momenti di scambio di questi ragazzi – commenta Marco Bruciati, regista del video – cercheremo di declinare il concetto di straniero nel modo in cui lo possiamo essere con noi stessi, attraverso le nostre paure e i nostri ricordi». Al termine del quinto anno, per questi studenti ci sarà un doppio esame di maturità, che permetterà loro di avere anche il diploma francese nell'ambito del progetto Esabac. «Sottolineo – conclude la professoressa Marino – che grazie alla Comunità Europea tutto questo è avvenuto senza l'esborso di un euro da parte delle famiglie.»

Carlo Fantoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web