Il Tirreno

Livorno

«Grazie Davide» Lettera dall’Aquila al vigile scomparso

I cittadini di un paese in Abruzzo ricordano il terremoto «Ci aiutò e ci disse di non rassegnarci, lo abbiamo fatto»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Abbiamo conosciuto Davide durante l'emergenza terremoto a Tempera. Un piccolo paese a sette chilometri dall'Aquila. Un paese devastato e raso al suolo dal sisma. In queste circostanze drammatiche abbiamo conosciuto Davide e la sua squadra».

Comincia così la lettera con la quale i cittadini del piccolo paese abruzzese salutano Davide Carlesi, il vigile del fuoco di 51 anni morto venerdì scorso, in circostanze che chiarirà la Procura di Lucca, durante un’esercitazione sul torrente Lima.

A distanza di quattro anni dalla catastrofe che ha messo in ginocchio quelle terre, a Tempera ricordano ancora quel vigile del fuoco che li ha aiutati a non mollare e che adesso se n’è andato. Lo descrivono come «un uomo generoso simpatico e “toscanaccio”».

E aggiungono: «La drammaticità dell'evento non ci ha impedito momenti di forte solidarietà e amicizia».

Così il ricordo va a quei giorni: «Le serate davanti ad enormi bracieri di carne e tavole bandite di vino e dolci, a fine giornata era la giusta ricompensa per un lavoro pubblico mai formalmemte e giustamente riconosciuto. Circostanze, queste di forti momenti emotivi e umani».

Per dire chi era Davide i cittadini di Tempera si affidano ad un aneddoto che risale a quei giorni e che in sé contiene la semplicità, livornesità e testardaggine. «Forse le parole dette a Francesca - ricordano - valgono più di mille discorsi: “dhe... bimba ti vedo ribelle, ma va bene così. Qui a L'Aquila vi dovete arrabbiare e vi dovete riprendere ciò che vostro di diritto. Noi a Livorno siamo belli carichi! Mi raccomando non vi rassegnate”».

Il tempo è passato ma dall’Abruzzo scrivono di «non aver dimenticato, perché non possiamo dimenticare».

Non solo L’Aquila. Davide solo, nell’ultimo anno, aveva partecipato ad altre operazioni in luoghi colpiti da tragedie o calamità. Lo scorso anno era stato all’isola del Giglio dopo il naufragio della Concordia. Nel novembre dell’anno scorso, invece, era partito con i colleghi per aiutare i residenti dell’Albinia colpiti dall’alluvione».

«In queste circostanze drammatiche, per la famiglia di Davide, per i suoi amici, per i compagni di lavoro - si conclude la lettera - i cittadini di Tempera abbracciano tutti con amore e gratitudine. Per i figli una certezza: Davide lo abbiamo conosciuto come un grande lavoratore dell'amicizia e della sicurezza». Oggi è il giorno dei funerali e il momento del dolore e delle lacrime. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca