Il Tirreno

Livorno

Posti auto in largo Vaturi Il mugugno dei residenti

Posti auto in largo Vaturi Il mugugno dei residenti

I consiglieri Sel della circoscrizione 3 incontrano gli abitanti di Fabbricotti «Quei 20 spazi senza “lettera” causeranno traffico e smog nelle strade vicine»

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LIVORNO. Nel vortice delle modifiche che stanno interessando la viabilità in zona Fabbricotti, la cittadinanza ha incontrato i consiglieri Sel della circoscrizione 3, Luigi Cocchella e Andrea Petrocchi, per discutere dei posti auto a pagamento previsti per i non residenti nel quartiere.

«Anche se i posti a pagamento saranno soltanto 20 in largo Vittorio Vaturi - spiega una cittadina presente all’incontro - si creerà un gran via vai di auto in cerca di posteggio, incrementando così traffico e smog. Non stiamo esagerando: basta guardare i palazzi rossi per vedere le facciate già annerite nonostante siano state restaurate da poco».

Così, nel cuore di un’altra rivoluzione a Fabbricotti, Luigi Cocchella chiederà alla Circoscrizione di rivedere la decisione sui parcheggi in largo Vaturi, poiché «in questo modo andiamo a creare solo un altro parcheggio di prossimità alla città, decisione che si muove in una direzione diametralmente opposta alle politiche di tutte le altre amministrazioni comunali in Italia che stanno privilegiando i parcheggi di scambio, incrementando e migliorando il servizio dei mezzi pubblici».

La questione dei parcheggi in centro si inserisce infatti in una trama più ampia che coinvolge l’intero piano della mobilità del traffico in centro, che dovrebbe potenziare l’utilizzo dei mezzi pubblici, nella salvaguardia non solo dei residenti dei quartieri in centro ma proprio dell’ambiente.

«Cattedrale nel deserto, il parcheggio ex-Atl sul viale della Libertà, deve essere necessariamente rivalutato e ripensato come punto strategico di posteggio di scambio - continua Cocchella - per questo non ha senso creare un altro parcheggio di prossimità in largo Vaturi. Chiederemo che quei posti siano inseriti sul viale della Libertà, per facilitare anche il commercio nel quartiere».

«I commercianti sono stati coloro più colpiti dagli effetti collaterali negativi dell’istituzione della zona a lettera - conclude Andrea Petrocchi - pertanto la nostra proposta tenderà a bilanciare nuovamente il commercio in zona. Grazie a tariffe orarie a basso costo, e spostando i posti previsti in largo Vaturi direttamente sulla strada principale, sarà possibile restituire ai negozi il giro di affari dei residenti esterni al quartiere».

Giulia Mancini

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