Italia
Alfea dà l’altolà al Comune «Deve rispettare i patti»
La società pisana rivendica la gestione trentennale del Caprilli: era negli accordi «Abbiamo le carte in regola per evitare la paventata fine delle corse»
LIVORNO. Sul futuro del Caprilli scoppia il caso. È stato il sindaco Cosimi a riferire nell’ultimo consiglio comunale che «il rapporto con Alfea è concluso» e che la prossima stagione di corse sarà gestita dalla Labronica in liquidazione, in attesa che vadano in porto trattative con associazioni sportive nazionali che prenderebbero l’ippodromo dal 2014 (senza più corse).
Ma dalla società pisana tornano a ripetere che «apprendiamo con stupore e perplessità dalla stampa che il rapporto tra Comune sarebbe concluso». E mettono più di qualche puntino sulle ì. «Pur pienamente cosciente delle gravi difficoltà che il settore ippico sta attraversando nel Paese – si legge nella nota della società – Alfea non pensa affatto che si tratti di una crisi irreversibile ma che, quando saranno realizzate le necessarie riforme, l'ippica in Italia possa avere un futuro interessante per soggetti dotati di professionalità. In più occasioni abbiamo illustrato il progetto di Alfea che, con la gestione unica degli ippodromi di Pisa e Livorno, favorisce la creazione di un terzo polo nazionale del galoppo insieme a Milano e Roma».
«Il percorso intrapreso fino a oggi – si legge – è stato lungo e complesso, ma altrettanto ben definito e documentato. Una prima gara bandita all'inizio del 2012 dal Comunale è andata deserta. Al termine di una successiva trattativa privata con Alfea, l'amministrazione ha ritenuto opportuno procedere a una verifica invitando a "trattativa privata previo esperimento di gara informale" cinque ippodromi italiani, tra cui Alfea. Verificate le risposte, il 27 giugno 2012 il Comune (con determina del dirigente dell’ufficio sport) ha integralmente accettato la dettagliata offerta di Alfea, deliberando di "affidarle la concessione secondo le condizioni da essa proposte e confermate in sede di trattativa privata”». «La proposta accettata – rivendicano da Alfea – prevedeva, in modo inscindibile, la gestione della stagione 2012 in regime di affitto di ramo d'azienda dalla Labronica (scaduto il 21 dicembre 2012) e la successiva concessione trentennale del Caprilli dal 2013. Alfea, da parte sua, ha dato puntuale e rigorosa attuazione agli impegni assunti, svolgendo la stagione di corse e operando poi, costantemente e in pieno accordo con il Comune, per la messa a punto della concessione, fino ai ultimi dettagli di pochissimi giorni fa».
C’è aria di contenzioso: «Dopo aver sostenuto per due anni le corse al Caprilli, garantendo a sue spese la tradizione storica dell'attività ippica, il lavoro ai dipendenti e il sostegno economico e finanziario all'indotto, Alfea ritiene di avere le carte in regola per evitare la paventata "fine delle corse" e si aspetta che il Comune mantenga gli impegni assunti».
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