Gioco
Aci: meno parcheggi sul viale Italia per salvare i pedoni
«Quanti incidenti vicino alle strisce, le auto posteggiate rendono difficile vedere in tempo chi sta attraversando»
LIVORNO. Eliminare i parcheggi in prossimità degli attraversamenti pedonali sul viale Italia. La proposta arriva da Riccardo Heusch, presidente della commissione traffico di Aci Livorno, in relazione al numero elevato di incidenti e investimenti nei pressi delle strisce del lungomare. Un'ipotesi singolare, ancor di più perché a farla è l'Automobile Club. Ma, come spiega Heusch, «la sicurezza viene prima di tutto».
«Spesso - sottolinea - le auto posteggiate rendono difficile vedere per tempo i pedoni che impegnano l'attraversamento». «Il rischio - prosegue Heusch - aumenta quando i passanti sbucano in modo repentino, oppure quando davanti a loro c'è un cane al guinzaglio o peggio ancora un passeggino: per chi è al volante è quasi impossibile scorgere "l'ostacolo" in bassa posizione».
Da qui, l'idea che potrebbe valere per il viale Italia, ma non solo: «Potremmo studiare la possibilità di non parcheggiare vetture nei 4-5 metri che precedono le strisce, così da aumentare la visibilità nei punti critici». «Sappiamo che un simile accorgimento penalizzerebbe gli automobilisti - ammette - specie nei mesi estivi quando la fame di parcheggi è enorme, ma di fronte ai continui incidenti non sarebbe sbagliato sacrificare qualche posto auto».
L'analisi si sposta sul dato che vede il viale Italia in cima alla hit-parade delle strade più pericolose di Livorno, come confermano i 120 incidenti in un anno. «Non difendiamo gli automobilisti indisciplinati - puntualizza Heusch - Va detto però che in molti casi i sinistri, anche sul viale Italia, non sono dettati dall'alta velocità, ma da attimi di distrazione. Non è certo una scusante, ma sarebbe comunque sbagliato generalizzare».
L'Aci promuove il progetto di viabilità sul viale Italia (dove in futuro sorgerà una rotatoria a "otto" all'altezza di Barriera Margherita), ma invita l'amministrazione a mettere in campo anche altre iniziative: «Serve una mappatura di tutti gli attraversamenti: in corrispondenza di quelli più frequentati i semafori a chiamata pedonale risolverebbero molti problemi».
Ultima considerazione sulla cattiva educazione stradale di chi, ad esempio, sorpassa con lo scooter le auto ferme alle strisce: «L’unica soluzione è fare sanzioni - conclude Heusch - Le multe in questo caso sarebbero senz’altro più utili di quelle a volte eccessive fatte per divieto di sosta».
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