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Livorno

L’agenda del sindaco sui banchi del partito

L’agenda del sindaco sui banchi del partito

Il primo cittadino ha incontrato i circoli del Pd insieme al segretario De Filicaia Sul tavolo sei punti: dal porto al Prg, passando per annessi ed emergenza casa

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LIVORNO. Alla fine dell’era amministrativa targata Alessandro Cosimi manca poco più di anno. Le ultime due settimane sono state caratterizzate da un duro scontro tra il sindaco e il segretario comunale del Pd, Yari De Filicaia, sui punti da portare a termine entro la fine del mandato. In altre parole quelle risposte che l’amministrazione deve cercare di dare alla città subito, senza rimandare al prossimo primo cittadino. Una bozza dell’agenda di fine mandato - che in realtà era stata annunciata per il consiglio comunale del 27 marzo - è finita giovedì sera sul tavolo del Pd.

In via Donnini, infatti, il sindaco (presente anche il vice, Bruno Picchi) ha incontrato i coordinatori dei circoli del partito. È stata la prima iniziativa “pubblica” con De Filicaia, dopo il faccia a faccia riservato e tesissimo di domenica scorsa.

«L’incontro con i circoli – ripetono a turno i presenti – è stato positivo, con toni sereni, ma anche franco». Come dimostrano i sedici interventi di altrettanti segretari di circolo che in qualche caso non hanno risparmiato critiche né al partito né all’amministrazione comunale. «Alla fine – si lascia scappare la battuta qualche democratico – la vera notizia è che non abbiamo fatto a seggiolate. È stata una bella discussione». Primo passo verso una ritrovata serenità o tregua prima della tempesta?

Dopo l’introduzione di De Filicaia è stata la volta di Cosimi. Cosa c’è in quell’agenda? I punti per ora sono sei e hanno a che fare con welfare e sociale, piano strutturale, variante delle colline, porto, quartieri nord ed emergenza casa, società partecipate. L’amministrazione rivendica la propria autonomia, ma comunque Cosimi sembra aspettare l’avallo del partito.

Quanto alle società partecipate, è saltato fuori il problema della gara regionale per il trasporto pubblico slittata di un anno, mentre la gara per le reti di Asa potrebbe portare alla scomparsa della Liri (in ballo c’è ancora la vendita delle farmacie).

Dai quartieri nord è arrivata la richiesta di concretezza rispetto all’apertura o alla chiusura dei piani di recupero: in particolare si chiede di accelerare il via di cantieri chiave come l’ex blocco delle Signorine, a Shangai.

A quanto risulta, nonostante lo scetticismo del partito rispetto ai tempi, il sindaco conferma il varo del nuovo Piano strutturale entro la fine del mandato. E prevede la variante delle colline, come chiesto da De Filicaia: in altre parole lo strumento che (senza sanare gli abusi) dovrebbe regolamentare gli annessi agricoli. Ma forse la partita delle partite sarà il porto, con le crociere che scappato a La Spezia, il Piano operativo triennale da far rispettare e l’Alto Fondale diviso tra Porto 2000 e Compagnia. (j.g.)

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di Redazione web