Sicurezza
Direttamente da Harvard ecco la “formazione simulata”
LIVORNO. Il Pronto Soccorso di Livorno si arricchisce di un nuovo progetto che arriva dalla Facoltà di medicina di Harvard. Si tratta della “formazione simulata” per la medicina di emergenza-urgenza,...
LIVORNO. Il Pronto Soccorso di Livorno si arricchisce di un nuovo progetto che arriva dalla Facoltà di medicina di Harvard. Si tratta della “formazione simulata” per la medicina di emergenza-urgenza, settore nel quale Harvard è all’avanguardia, e che vede anche la collaborazione della Facoltà di medicina dell’Università di Firenze. Al progetto prendono parte 16 persone tra medici, infermieri e personale Oss: a loro viene offerta la possibilità di effettuare prove simulate nella shock room, cioè nella stanza che accoglie i pazienti in pericolo di vita. Qui, medici e infermieri, devono accudire un manichino, simulando una situazione di emergenza: indicano gli esami da fare, le sostanze da somministrare e studiano i parametri vitali, tutto sotto lo sguardo di una telecamera. «Le simulazioni – spiega Monica Calamai, direttore generale dell’Usl 6 – permettono a medici e infermieri di lavorare in team, rafforzando l’intesa e di capire e correggere eventuali errori».
La “formazione simulata” potrà avvenire in qualsiasi momento, durante l’orario di lavoro, senza alcun preavviso. Il progetto fa parte di un percorso nato nel 2002 dalla convinzione che, per abbattere gli errori in sanità fosse fondamentale non nasconderli ma studiarli. «Tutti i medici del Pronto Soccorso – dice il Mauro Pratesi – hanno seguito il corso di formazione ad Harvard. Ma effettuare la simulazione nel proprio ambiente di lavoro permette di vedere come opera il personale in gruppo e come renderlo reattivo in situazioni di emergenza».
Valeria Cappelletti
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