Il dolore
Biciclette posteggiate sul percorso riservato ai non vedenti
In via Cairoli i nuovi “segnali tattili” sono spesso occupati dalle ruote dei mezzi parcheggiati fuori dagli appositi spazi
LIVORNO. In via Cairoli sono entrati “in funzione” ormai da qualche mese i percorsi per non vedenti e ipovedenti (tecnicamente definiti "segnali tattili").
L'operazione, inserita nel Piano di abbattimento delle barriere architettoniche, è costata all'amministrazione circa 450 mila euro.
Ma l'insieme di segnali tattili, che fornisce indicazioni per individuare i punti a rischio (come gli attraversamenti pedonali) o i punti di interesse (farmacie, poste, banche, ecc) rischia di essere reso vano dalla noncuranza, o peggio ancora dall’inciviltà, di alcuni possessori di biciclette, che parcheggiano i loro mezzi a due ruote senza curarsi del percorso riservato.
All'altezza dell'intersezione tra via Cairoli e via Di Franco, in prossimità delle strisce pedonali, c'è una rastrelliera per le bici, che in quel punto non ostruiscono il passaggio recentemente creato.
Al contrario, a pochi metri dagli appositi stalli ci sono delle transenne dove molto spesso alcuni ciclisti legano i loro mezzi: così facendo, non è raro che le ruote "sconfinino" sui segnali tattili. Per un non vedente o un ipovedente in transito diventa estremamente difficile accorgersi dell'ostacolo imprevisto (e ovviamente non segnalato).
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