Gioco
Pd, raffica di dimissioni segretari sotto assedio
Il gruppo di Marida Bolognesi prende le distanze dalla linea dei vertici del partito Pini, Mongillo e Cannioto salutano De Filicaia. In sei scrivono una lettera a Lippi
LIVORNO. La rottura, forse, si era consumata nei giorni delle primarie per scegliere i parlamentari. La resa dei conti, di fatto, è partita ieri. Il gruppo di democratici che all’interno del Partito Democratico è vicino all’ex parlamentare Marida Bolognesi ha preso ufficialmente le distanze dai segretari: tre membri della squadra comunale si sono dimessi, altri sei hanno inviato una lettera al leader territoriale, Samuele Lippi.
Andiamo per gradi: ieri mattina Lucia Pini (che nella segreteria livornese era responsabile di sociale e volontariato), Filippo Cannioto (ufficio analisi economica) e Margherita Mongillo (ambiente) hanno inviato una nota al segretario comunale, Yari De Filicaia. In quella nota hanno messo nero su bianco le loro dimissioni, parlando in sostanza di un «partito non aperto all’esterno, alla città».
De Filicaia prova a tenere un profilo alto: «Dico solo che li ringrazio per il lavoro che hanno fatto, hanno svolto funzioni importanti, prendo atto delle loro dimissioni e vado avanti». Ma il clima è rovente.
Per il numero uno dell’unione comunale è la quinta perdita in pochi giorni: prima si è dimesso il numero due, il coordinatore Alessio Ciampini, che ha parlato di «motivi personali, professionali»; poi ha detto arrivederci Alessio Quintavalle («rottura politica, non personale»); ora Pini, Cannioto e Mongillo.
Che il malcontento dell’area Bolognesi covasse tra le stanze del partito si era capito da tempo. Almeno da quando in molti avevano puntato il dito contro la candidatura alle primarie dell’ex parlamentare, che alla fine ha avuto un risultato deludente (incassando comunque un migliaio di voti).
Ma parlare solo di regolamento dei conti non sarebbe corretto. C’è altro: tra un anno a Livorno si elegge il nuovo sindaco e il clima politico che si respira sia a livello nazionale che locale preoccupa quella parte di iscritti e dirigenti che evidentemente non ha fiducia nella linea scelta da chi ha in mano il timone.
Lo hanno segnalato gli altri sei filo - Bolognesi che due giorni fa hanno scritto una lettera al segretario territoriale, Samuele Lippi: sono Gabriele Brugnoni, Paolo Borghi, Eleonora Agostinelli, Maria Lina Cosimi, Giovanna Meini, Marco Tinti. Il coordinatore Marco Martelli si era già dimesso.
«Ma in questa lettera non parlano di dimissioni», sottolinea subito Lippi, che ricorda che «la segreteria è congelata: siamo in una sorta di interregno, perché a breve sarà ridotta da trenta a dieci per essere più snella in questo ultimo anno».
«Nella lettera – chiude – vengono fatte considerazioni politiche anche critiche, è vero. Si chiedono maggiore apertura e rinnovamento. Ma da parte mia c’è piena disponibilità a collaborare».
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