Gioco
Montenero, il teatro entra nel santuario con i Salmi
In occasione del Venerdì Santo, la diocesi e la Fondazione Teatro Goldoni mettono insieme teatro, preghiera, Sacre Scritture e meditazione per "Salmodiando": le suggestioni del teatro che entra nello spazio del sacro e si fa preghiera e tensione verso la dimensione della spiritualità
LIVORNO. La forza del teatro, sommata a quelle della preghiera, della Bibbia e della meditazione: è così, in modo fuori dal consueto, che al santuario di Montenero si è conclusa la Via Crucis che contraddistingue i riti del Venerdì Santo, il giorno in cui la Chiesa ricordsa la crocifissione di Cristo. E' stata una idea della diocesi e della Fondazione Teatro Goldoni a dar corpo a un progetto che ha messo al centro la capacità evocativa dei Salmi. "Salmodiando" è il titolo della rappresentazione che ha avuto luogo davanti all'immagine sacra della Madonna di Montenero, dopo che una folal di fedeli era salita al santuario in processione del piazzale Giovanni XXIII.
Protegoniste Giulia Bicchielli, Sandy Buscarino, Greta Candura, Elisa Lazzeri, Niky Mazziotta, Elisa Franchi, Deborah Di Girolamo e Silvia Magnani, con la drammaturgia ed impostazione registica di Gianni Guerrieri, docente dei Laboratori del Goldoni: e il teatro che entra nei confini del sacro guardandone la dimensione spirituale e cercando nei Salmi la radice comune delle grandi religioni monoteiste.
L'esilio, la malattia, la persecuzione, l'inimicizia, l'ingiustizia: i momenti-chiave dell'esistenza, indidivduale e collettiva, letti attraverso la recitazione di 19 Salmi, preceduti e conclusi da due litanie di ringraziamento e esaltazione di Dio.
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