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In trenta aspettano cassa integrazione e stipendi arretrati

In trenta aspettano cassa integrazione e stipendi arretrati

Hanno abbassato la saracinesca poche settimane fa i market targati Sidis di piazza Mazzini, via dell’Indipendenza e Corso Amedeo. E dalla Uil - Tucs lanciano l’allarme: «I tranta dipendenti sono a...

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Hanno abbassato la saracinesca poche settimane fa i market targati Sidis di piazza Mazzini, via dell’Indipendenza e Corso Amedeo. E dalla Uil - Tucs lanciano l’allarme: «I tranta dipendenti sono a casa senza cassa integrazione e con un mare di stipendi arretrati».

La storia è intricata. È il sindacalista della Uil - Tucs, Giancarlo Guidi, a ricostruire i passaggi principali: la Konz spa, proprietaria della licenza commerciale, aveva ceduto l’attività alla Nannini.

La gestione, però, si è rivelata tutta in salita e piena di problemi, tanto che poche settimana fa i negozi a marchio Sidis hanno cessato l’attività e alle saracinesche di piazza Mazzini sono stati apposti i sigilli dall’ufficiale giudiziario.

I 30 lavoratori - quasi tutte donne, assunte per lo più a tempo indeterminato con contratto del commercio - si sono ritrovati in mezzo a una strada.

«Visto che la Nannini è interessata da procedure del tribunale – spiega Guidi – i lavoratori sono tornati in capo alla Konz che ha inviato la richiesta di cassa integrazione. Ma ancora non è stata accettata. Così non riscuotono e devono ancora avere gli arretrati».

Il punto, riprende il sindacalista, «è che ci risulta che gli ex titolari stiano aprendo nuove attività, quindi chiediamo che saldino gli ex dipendenti».

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