Gioco
Costa Concordia ai raggi x «Ecco che fine farà la nave»
LIVORNO. L’ing. Claudio Pribaz, fino al 1997 perito del Registro Navale Internazionale Bureau Veritas, attualmente perito di varie assicurazioni “all risk” internazionali, è stato ospite del Rotary...
LIVORNO. L’ing. Claudio Pribaz, fino al 1997 perito del Registro Navale Internazionale Bureau Veritas, attualmente perito di varie assicurazioni “all risk” internazionali, è stato ospite del Rotary Castiglioncello e Colline Pisano-Livornesi presieduto da Roberto Bottici, dove ha parlato dello stato attuale delle operazioni di rimozione della Costa Concordia.
«E’ stato deciso – ha spiegato – di non sezionare la nave ma recuperarla intera, recuperando in seguito i materiali più nobili a Piombino mentre l’acciaio commerciale probabilmente sarà destinato in Turchia». E’ stata prevista la costruzione di tre piattaforme di appoggio grandi e tre piccole, facendo quindi passare una serie di cavi di tenuta ciascuno fino a 500 tonnellate di tiro (il peso della nave all’asciutto è 44.600 tonnellate). E’ stato calcolato che con la spinta dei cassoni applicati sulle fiancate, la nave non affonderà. Si completerà in autunno il progetto, che si svilupperà in 5 passaggi (stabilizzazione e sistema di ritenuta, falso fondale e cassoni lato emerso, rotazione e riassetto verticale, cassoni lato terra, rigalleggiamento: attualmente siamo al secondo passaggio). Operazioni collaterali previste: ripristino della vegetazione, monitoraggio del fondale e rinascimento.
Cristina Battaglini
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