La protesta
Finestre pericolanti Accesso a scuola vietato ai bambini
Proteste all’asilo Agnoletti in Corea: per motivi di sicurezza gli alunni costretti a passare dall’ingresso delle Modigliani
LIVORNO. Finestre pericolanti, a rischio crollo, con conseguente pericolo per i bambini. Per questo da qualche giorno i 75 alunni della scuola dell’infanzia Agnoletti a Corea per entrare nell’istituto devono passare dall’adiacente edificio Modigliani che ospita le elementari. Il cancello d’ingresso dell’asilo è chiuso e sulle inferriate c’è un cartello manoscritto che è rivolto ai genitori: “La scuola informa le famiglie che per ragioni di sicurezza (finestra scuola Modigliani pericolante) l’entrata e l’uscita dei bambini della scuola dell’infanzia avverrà dalla scuola Modigliani fino a che l’amministrazione comunale non interverrà per il rifacimento della suddetta finestra. Ci scusiamo per il disagio, la scuola”.
Ciò vuol dire che i bimbi non possono neanche andare in giardino, dove le stesse insegnanti hanno messo dei nastri bianchi e rossi a indicare il divieto d’accesso. A questo punto l’istituto, che fa parte del plesso delle Bolognesi, aspetta che il Comune si muova e che metta in sicurezza la scuola.
Il passaggio dei bimbi attraverso le Modigliani crea dei disagi anche alla scuola elementare, che è divisa dall’asilo solo da una porta antipanico, che di solita viene tenuta chiusa per tenere separate le due strutture. Ne segue che l’unico sbocco per i bimbi resta l’ingresso principale, che però è interdetto.
Una situazione che manda su tutte le furie i genitori. «È una situazione inaccettabile - dice Giorgio Soldatini, padre di un bimbo delle Agnoletti - anche perché non è la prima volta che in questa scuola ci troviamo coinvolti in situazioni spiacevoli. C’è molta trascuratezza, basta guardare l’erba all’esterno del complesso: altissima e piena di sporcizia».
Una mamma denuncia il degrado e anche la scarsità di fondi che ruota intorno all’asilo: «Ogni mese paghiamo la retta, eppure spesso ci viene chiesto di portare la carta igienica, i bicchieri di plastica, le salviette e così via. Per non parlare delle epidemie di pidocchi: ci dicono di far visitare i nostri figli, ma non potrebbero fare una disinfezione?».
Sul tema delle finestre pericolanti, interviene la vicepreside Roberta Puccini: «Abbia fatto la segnalazione al Comune e abbiamo avviato tutte le procedure per mettere in regola la situazione. Il passaggio alternativo è stato individuato in sicurezza dal nostro addetto alla sicurezza. Ora spetta all’amministrazione agire perché l’edificio è del Comune. Ci auguriamo che durante le vacanze pasquali la cosa venga risolta».
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