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Livorno

QUATTRO IDEE PER IL PD DI LIVORNO

Ci potrebbe essere un brutto risveglio alle prossime amministrative. Prenda la situazione in mano: lanci innovazione e riformismo. Quelli veri. Che non si rivolgono solo ai "vecchi e sicuri referenti"...

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Ci potrebbe essere un brutto risveglio alle prossime amministrative. Prenda la situazione in mano: lanci innovazione e riformismo. Quelli veri. Che non si rivolgono solo ai "vecchi e sicuri referenti" ma che apra anche e di più a "quelli nuovi, da conquistare". Il Comune deve fare 4 o 5 cose che possono favorire il ruolo di rinnovamento della città. Ne consiglierei alcune. Un programma sui rifiuti che parli "tanto", e quindi investa tanto, nelle tre R (riduzione, recupero, e riciclo) e poco in inceneritori e discariche. Anticipi due grandi varianti rispetto all'iter del piano strutturale: quella sulle colline, con annesso il tema degli abusi, e quella per i cittadini, che anticipi alcune soluzioni ottimali in tanti pezzi di città che attende di essere trasformata e qualificata. Riorganizzi, discutendo con i sindacati ma non seguendoli pedissequamente, le partecipate e la macchina comunale. Le partecipate devono essere più efficieneti e più efficaci. La macchina deve essere con pochi, e bravi, dirigenti e più trasparente. Meno "inciuci" fra tecnici e politici. Più a favore dei cittadini.

Quindi un Piano del lavoro fra Regione, Provincia, Comune, imprenditori, sindacati in cui ognuno porti proposte e soluzioni. Anche per la creazione di dieci posti di lavoro. Poche chiacchiere e tante proposte sostenibili anche finanziariamente. Astenersi raccontaballe! E alla fine, un grande ascolto della città. Anche con strumenti nuovi senza annullare i vecchi. Consiglio a tutti un maggiore utilizzo della rete.

Mauro Grassi

(ex assessore comunale)

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