Gioco
Ghilarducci a caccia di un nuovo Pisapia
LIVORNO. Una figura che non viene dalle segreterie di partito, un volto nuovo che non si è cimentato con incarichi istituzionali e possa proporre un diverso approccio al governo della città. Ecco l'i...
LIVORNO. Una figura che non viene dalle segreterie di partito, un volto nuovo che non si è cimentato con incarichi istituzionali e possa proporre un diverso approccio al governo della città. Ecco l'identikit che il coordinamento di Sel traccia per il "Pisapia made in Livorno", il candidato sindaco per le amministrative 2014. Ma per avere un nome e un cognome, sarà necessario attendere almeno gli esiti della conferenza programmatica, "Ricostruiamo Livorno", prevista per maggio.
«Livorno sta affrontando una delle più gravi crisi di identità della sua storia», sostiene il coordinatore Andrea Ghilarducci. In attesa di stilare il programma elettorale ufficiale, ci sono tre punti cardine dai quali dice di non poter prescindere. «In primi – dice – il lavoro. Fermo restando un quadro generale di crisi, servono uno slancio e ricette che possano alleviare il disagio. Finora – sostiene – solo progetti falliti prima di nascere perché impraticabili: il caso De Tomaso è emblematico».
Poi il «benessere», inteso a 360 gradi, dal sociale alla sanità, all'emergenza casa: «È necessaria una rimodulazione del welfare cittadino, un modello sanitario che guardi all'efficienza del pronto soccorso, della diagnostica e dei piccoli interventi di chirurgia».
«Questo mandato – ripetono all’unisono i vertici di Sel – avrebbe dovuto coincidere con l'approvazione del piano strutturale, che ormai resterà incompiuto. Sono macate progettualità e armonia di sviluppo. L'amministrazione va avanti a colpi di variante».
La terza tematica su cui verte il futuro programma è connessa allo sviluppo culturale di una «città che guarda alle sfide e ha bisogno di un cambio di passo che permetta di vivere il centro come luogo di aggregazione». I vendoliani guardano alla pedonalizzazione di via Grande anche in chiave di rilancio turistico. E annunciano una due giorni aperta al mondo dei sindacati, del lavoro e delle associazioni.
«La spinta propulsiva del mandato Cosimi – sostiene il segretario di Sel – si è esaurita da tempo, la fase delle lotte interne rischia di creare ulteriori elementi di disaffezione da parte dell'elettorato. L'immobilismo e la totale mancanza di programmazione non fanno che confermare come la scelta di lasciare la maggioranza sia sta, da parte nostra, sensata».
E se l'appuntamento con le urne dovesse arrivare prima del previsto? «Non ci faremo cogliere impreparati – dice Ghilarducci – forse sarebbe un bene per la città». Per interfacciarsi al meglio con la comunità sono state inaugurate in questi giorni tre pagine facebook (selquartierinord.livorno, selquartiericentro.livorno e sel quartierisud.livorno), canali preferenziali per accogliere idee, proposte, denunce da parte dei cittadini.
Martina Corirossi
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