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Stazione sotto assedio tra furti e atti vandalici
In piazza Dante e in via Orosi decine di auto danneggiate in pochi mesi E sotto il cavalcaferrovia sparisce un tombino. I residenti: «Abbiamo paura»
LIVORNO. Che la Stazione centrale sia vittima del degrado e dell'incuria non è certo una novità. Ma nelle ultime settimane i dintorni di piazza Dante sembrano essere stati presi d'assedio dai vandali. Così, giorno dopo giorno, si ripetono spiacevoli episodi, specialmente durante la notte e nelle prime ore dell'alba: macchine danneggiate, tentativi di furto nelle abitazioni e, adesso, persino tombini divelti dal manto stradale.
L’ultima puntata della serie di atti vandalici è andata in scena ieri mattina. Al risveglio gli abitanti di via Orosi hanno trovato due auto con i vetri completamente mandati in frantumi. Accanto a una vettura giaceva la grossa pietra usata per danneggiare i veicoli.
L’interno delle auto, con una serie di oggetti e documenti sparsi sui sedili, lascia immaginare una rapida ricerca da parte dei malintenzionati di soldi o altri elementi di valore. Ma gli abitanti della zona spiegano che in alcuni casi gli episodi si sono limitati al “semplice” danneggiamento di auto, furgoni o scooter. Come se qualcuno spaccasse i vetri solo per il gusto di farlo.
«Siamo di fronte a una bruttissima consuetudine - spiega la signora Lucia Gori, residente in via Orosi - In passato abbiamo fatto diverse denunce ai carabinieri, ma gli atti vandalici sono continuati come se nulla fosse».
In effetti basta camminare lungo il parcheggio che costeggia la Stazione, da piazza Dante fino al cavalcaferrovia sopra le Terme del Corallo, per capire che in quella zona le auto non sono proprio al sicuro. La quantità di vetri presente sull’asfalto non lascia dubbi: il danneggiamento delle vetture qui è una triste abitudine.
«A noi - prosegue la signora Gori - hanno spaccato i finestrini più volte: prima è toccato alla nostra auto, poi anche a quella di mia figlia. Però dalla macchina non è sparito niente. Mio marito aveva lasciato sul sedile un paio di occhiali costosi, eppure li ha ritrovati».
I residenti del quartiere si sono mossi in tutti i modi possibili per cercare di risolvere una situazione che si fa ogni giorno più pesante. Hanno chiamato le forze dell’ordine ogni qualvolta si è verificato un furto o un danneggiamento, hanno presentato segnalazioni e denunce. Ma l’attività dei teppisti non si è fermata.
Così adesso i cittadini si sentono abbandonati e impotenti. «Il tratto di strada davanti al nostro stabile è senza luci da mesi - afferma Lucia - Le lampade dei lampioni sono fulminate. Ho scritto agli uffici dell’illuminazione pubblica, invano. Così dalle cinque di sera siamo sempre al buio. Abbiamo paura a uscire di casa».
Ma c’è dell’altro. Proprio sotto al cavalcaferrovia, ai margini della strada, ieri è sparita una copertura in ghisa di un tombino. La scoperta l’hanno fatta i residenti alle prime luci dell’alba. Gli stessi cittadini hanno allertato la polizia municipale affinché il tombino fosse messo in sicurezza.
La buca profonda, rimasta aperta a causa dell’assenza del “chiusino” (portato via probabilmente per essere rivenduto), rappresentava infatti un grande pericolo, per le persone anziane e per tutti i passanti durante le ore notturne.
Il “raid” vandalico è avvenuto intorno alle cinque del mattino, come testimoniato dalla signora Gori: «Abbiamo sentito dei rumori fragorosi, circa quattro o cinque colpi in tutto. A quel punto mio marito è sceso e ha trovato le auto con i finestrini rotti e il tombino senza la copertura».
I cittadini scommettono che quella trascorsa sia l’ennesima notte di paura, ma non l’ultima. Perché ormai piazza Dante e dintorni sono diventati “terra di nessuno”.
«Hanno forzato il nostro portone di casa - conclude Lucia - si trovano spesso segni di scasso a porte e finestre. Per strada c’è tanto sporco, e abbiamo persino chi si prostituisce sotto le abitazioni. Ci sentiamo completamente abbandonati».
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