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«Ma io sono solo l’affittuario...»

«Ma io sono solo l’affittuario...»

Palumbo si difende: «I ragazzi non sono miei dipendenti, non sono il cogestore»

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LIVORNO. «Mi prendo le mie responsabilità, però preciso che io sono solo l’affittuario di quel locale e non sono cogestore». Gianni Palumbo, ex dirigente del Livorno calcio e attuale talent scout dell’Empoli dove segue il settore giovanile, è il titolare del Glamour Cafè e affittuario della stanza sopra il bar, usata per le feste. L’imprenditore ammette che nella gestione della nuova struttura ci sono stati problemi: «Ci sono state delle irregolarità amministrative che sono emerse nel corso delle ispezioni. Per questo sono molto dispiaciuto. Il punto è che intorno a questo locale è sorto un circolo giovanile, “Feeling Love Generation”, che organizza eventi. Questo circolo è nato mercoledì e sabato oggettivamente i ragazzi non erano pronti per aprire».

Palumbo spiega come si sono svolti i fatti, secondo la sua versione: «C’è un gruppo di giovani che organizza feste e a cui io do in affitto il locale. Loro hanno messo su un circolo a cui io fornisco solo la location. Si tratta di adolescenti, alcuni minori, che si sono organizzati per conto proprio e si sono divisi i compiti: c’è chi si è messo al guardaroba, chi al bar, chi a ballare sul cubo e così via. Con questo tipo di organizzazione, partita lo scorso sabato, i ragazzi danno vita a eventi a cui partecipano solo i soci. Solo che i responsabili non hanno svolto tutte le adempienze burocratiche e, quando c’è stato il controllo dell’Ispettorato del lavoro, sono stati colti in fallo».

L’imprenditore dice di essere stato chiamato in causa solo in quanto affittuario della sala: «Il mio ruolo è solo di colui che ha dato in gestione il locale, per il resto non c’entro. Le persone che sono state trovate e controllate dagli ispettori durante la festa non sono miei dipendenti». Palumbo ammette che quella di sabato non era la prima festa: «È vero, i ragazzi avevano già fatto 3-4 party prima di quello dello scorso weekend e si erano dati appuntamento su facebook».

Questa mattina Palumbo deve recarsi presso l’Ispettorato del lavoro per ritirare il verbale della salata multa: «Le regole vanno rispettate e su questo non ci sono dubbi - sottolinea - Però una cosa va detta: parlando in generale dei locali e di questo momento economico così critico, vorrei fare un appello alla tolleranza sia delle istituzioni sia della gente: nella nostra zona spesso i residenti si lamentano anche solo per il rumore del rombo di uno scooter. Così è troppo. Qui cerchiamo solo di lavorare: vendiamo pezzo e cappuccino, non automobili».

Lara Loreti

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