Il Tirreno

Livorno

Cittadini in corteo per dare solidarietà al barista arrestato

di Lara Loreti
Cittadini in corteo per dare solidarietà al barista arrestato

Il titolare di Pollicino: «Grazie a chi mi sta così vicino» La Uil Fpl dei vigili: «Facciamo le multe ma non solo»

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LIVORNO. Caffè solidale e corteo pomeridiano. Decine di cittadini sono scese in campo per Giovanni Villa, titolare del bar Pollicino. Cortei con cartelloni e sfilate in via Marradi, dove ha sede il locale che ha riaperto ieri.

La prima manifestazione c’è stata alle 9 ed è stata organizzata dall’associazione Livorno 2013 per un’economia sociale”. Una decina di persone con un cartello col nome dell’associazione si sono recate fuori dal bar e hanno espresso la propria solidarietà e vicinanza al barista arrestato giovedì dai vigili dopo la lite per una buca. «Sono venute delle persone e hanno preso il caffè qui da me - dice Villa - Una vicinanza che mi ha fatto molto piacere».

Ieri pomeriggio alle 18 invece è stata la volta della manifestazione di Vibilità urbana, il gruppo di cittadini che aveva lanciato l’iniziativa su facebook.

Intanto, dopo il referto di 5 giorni del pronto soccorso, la vigilessa aggredita in via Marradi ha avuto altri 7 giorni di prognosi per inidoneità al servizio. Sul caso interviene Bruno Tamburini, consigliere del Pdl: «Credo sia difficile esprimere una valutazione compiuta soltanto sulle parole del barista, che sicuramente ha sbagliato nell'inveire contro i vigili che non hanno colpa alcuna per lo stato indecente delle strade, ma ritengo che un po’ di buon senso ed un maggiore equilibrio da parte della polizia municipale avrebbe evitato una conclusione francamente eccessiva ed inutilmente spettacolare. Mi auguro che al fine di rasserenare gli animi, la magistratura dimostri la massima sensibilità nel chiudere il caso».

Scende in campo anche la Uil Fpl, col segretario aziendale Marco Iacoponi: «Giusto il rispetto per chi lavora: il rispetto deve però essere bilaterale. Non è sopportabile che una persona nello svolgimento del proprio lavoro sia insultata, derisa e aggredita. Siamo, invece, in disaccordo con quanti hanno puntato il dito contro il ruolo della polizia municipale in città: quando accade un incidente, quando c’è un passo carrabile, un posto invalidi occupato, quando si perde un cane, quando c’è bisogno di transennare, quando si allagano o si gelano le strade, quando... chi chiamate? Certo, i vigili fanno anche “le multe”, ma non hanno mai costretto i cittadini a mettere l’auto in divieto».

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