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Salviano in lutto, si è spento Ivo Pini

Salviano in lutto, si è spento Ivo Pini

Salviano piange la scomparsa di Ivo Pini, 81 anni, che per il suo quartiere si è speso nelle coop rionali e nella Casa del Popolo. Negli anni a Roma aveva conosciuto Pasolini che si era ispirato a lui per uno dei suoi personaggi

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LIVORNO. Si è spento all’età di 81 anni Ivo Pini, storico esponente del Pci con forti radici nella “sua” Salviano. Era stato fra i fondatori di due coop che hanno segnato la vita del quartiere: l’una ha dato vita alla Casa del Popolo, l’altra è stata la coop di consumo fra gli abitanti della zona (poi assorbita dalla Coop). Negli ultimi anni era stato ai vertici dell’Auser in tandem con Luciano Cipolli: e adesso la presidente Fiorella Cateni lo ricorda «con stima e affetto».

Aveva ricoperto ruoli di responsabilità all’Apt di Castiglioncello e, in un passato più lontano, era stato nel consiglio d’amministrazione della Spil («contribuendo alle scelte che hanno costituito la dote di terreni utilizzati poi per dar corso alla reindustrializzazione», raccontano i familiari): era entrato a farne parte insieme allo zio, un Pini anche lui ma di area Dc, l’uno designato dalla Camera di Commercio e lui dal Comune guidato dai comunisti, e in particolare da Bruno Cosimi, padre dell’attuale sindaco.

Proprio questa singolare capacità di andare d’accordo con esponenti Dc anche in anni di dura contrapposizione, l’aveva portato a collaborare con un senatore scudocrociato per scrivere insieme una legge di settore: anche se formalmente erano avversari e lui era un comunista che nell’azienda bus aveva salito i gradini delle responsabilità da ex fattorino fino alla guida dell’ufficio paghe. Del resto, Pini era anche un tipo che in anni difficili non aveva esitato ad andare controcorrente: di ritorno da un viaggio in Ungheria dopo l’invasione sovietica del ’56 – riferiscono amici e familiari – era stato sottoposto a un processo interno al partito.

Ma la vicenda umana di Pini è legata anche a un periodo di gioventù: durante la naja a Roma aveva preso a frequentare la sezione del Pci alla quale era iscritto il poeta “corsaro” Pier Paolo Pasolini. Sogni giovanili, l’Italia da ricostruire, le discussioni di politica, il fascino che Livorno ha sempre esercitato sul letterato-cineasta friulano: ecco che la figura di quel giovane livornese diventò uno dei personaggi della galleria umana raffigurata da Pasolini nei suoi romanzi.

Pini lascia la moglie Emanuela e i figli Federico, presidente Pd della circoscrizione 4, e Elisa. I funerali sono previsti per domani , martedì, alle 15,30 con partenza del circolo Arci Carli Salviano per accompagnare l’ultimo viaggio di Pini al cimitero di Salviano.

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